(AGENPARL) - Roma, 30 Aprile 2026 - RAI, M5S: SUPERATA LINEA ROSSA, RITIRARE LETTERA RICHIAMO E CHIEDERE SCUSA A RANUCCI
"Nel giorno in cui si certifica il tracollo dell'Italia guidata da Giorgia Meloni sul fronte della libertà di stampa, con la caduta libera nella classifica di Reporter Senza Frontiere, Telemeloni mette il sigillo definitivo sull'asservimento della Rai al governo. Su Sigfrido Ranucci è stata superata la linea rossa. Qual è la sua colpa? Senza quell'intervento dalla Berlinguer nessuno avrebbe saputo che Carlo Nordio era stato in Uruguay. Nessuno. E questo dato, da solo, basta a spiegare il valore giornalistico di quanto detto. Nordio ha dichiarato di conoscere Cipriani, cosa che non aveva mai detto prima. Anche questo è un fatto, non un'opinione. Non ci risulta che alcun ministro della Giustizia, oltre a Nordio, sia mai andato in Uruguay. Anche questo è un elemento oggettivo che merita di essere portato all'attenzione pubblica. Non c'è stato alcuno scoop venduto come verità assoluta. Ranucci ha detto chiaramente che si trattava di una notizia proveniente da una fonte attendibile e che era in corso di verifica. Non ha accusato nessuno. Non ha costruito sentenze. La parte più indegna e grave è quella in cui la Rai scrive nero su bianco che non fornirà alcuna tutela legale qualora il ministro decidesse di agire. È un messaggio devastante: la negazione stessa del servizio pubblico. È un atto di intimidazione interna che non ha precedenti recenti per brutalità. La Rai deve tornare indietro. Deve ritirare quella lettera. Deve chiedere scusa a un giornalista che solo pochi mesi fa ha subito un attentato che ha messo in pericolo la sua vita e quella della sua famiglia. C'è un limite a tutto, anche per TeleMeloni".