(AGENPARL) - Roma, 2 Maggio 2026 - L’Italia scende in campo per disinnescare la bomba mediorientale. In un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso forte preoccupazione per l’escalation in corso, mettendo sul tavolo i punti critici che abbiamo seguito oggi su Agenparl.
• Lo Stretto di Hormuz: Tajani ha chiesto esplicitamente la riapertura e il libero transito nello Stretto, avvertendo che il blocco (quello della legge di cui abbiamo scritto prima) colpirà duramente la sicurezza alimentare, specialmente in Africa.
• Il No all’Atomica: Il Ministro ha ribadito che per l’Italia il programma nucleare militare iraniano è una “linea rossa” invalicabile, che rischierebbe di scatenare una corsa agli armamenti nucleari in tutta la regione.
• Pressione su Hezbollah: Tajani ha esortato l’Iran a usare la sua influenza per fermare gli attacchi di Hezbollah contro Israele, puntando a una pace negoziata in Libano.
• Il ruolo dell’Italia: “Manteniamo aperti i canali di dialogo con tutti i partner”, ha dichiarato Tajani, riposizionando l’Italia come ponte diplomatico mentre la tensione tra Washington e Teheran sembrava aver raggiunto il punto di non ritorno.
