(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - “L’ufficio del gip di Milano ha annunciato che dal 15 maggio al 30 giugno potrà assicurare solo le attività prioritarie, come le misure cautelari. Gran parte delle udienze preliminari e dei processi saranno rinviati per carenza di personale. Da tempo lanciamo l’allarme sul collasso verso cui va inevitabilmente la giustizia italiana, dal momento che sono sempre più evidenti i danni di un governo votato alla massima austerità che non ha fatto alcun investimento per le assunzioni straordinarie – con buona pace dei ripetuti annunci del ministro Nordio – e che ha dedicato ogni sua energia alla riforma costituzionale sonoramente bocciata dai cittadini e a varare norme il cui unico fine è ammorbidire il contrasto ai reati dei colletti bianchi. Mentre la Giustizia è già in corsa sul piano inclinato verso la paralisi, il governo e la maggioranza hanno respinto la nostra proposta per posticipare l’entrata in vigore della norma sul gip collegiale sulle richieste di custodia cautelare in carcere, prevista ad agosto. Come al solito, il governo ci arriva dopo: sabato in un’intervista al Corriere della Sera il ministro Nordio ha ventilato la possibilità di differire l’entrata in vigore della norma, vediamo se ci ascolterà. Nordio dopo il referendum ha capito che perseverare nell’errore con arroganza e presunzione è un disastro non solo per lui e la sua parte politica ma soprattutto per l’Italia, la Giustizia e i cittadini? A questo punto il Paese attende di verificare se Nordio intende proseguire nella sua disastrosa gestione oppure se, dopo la lezione del no al referendum, intenda dedicarsi a misure concrete che diano alla macchina della giustizia un minimo di ossigeno. Se non lo farà, sarà lecito pensare si tratti di scelte consapevoli per l’inefficienza programmata: mettere sabbia negli ingranaggi per le misure cautelari nei confronti dei colletti bianchi”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.