(AGENPARL) - Roma, 22 Maggio 2026 - “Siamo passati in poche ore dai temporali al caldo anomalo: di fronte a un evidente cambio del clima servono nuove strategie di gestione delle acque, e un sostegno concreto agli agricoltori che si impegnano a trattenere l’acqua sul territorio con benefici per tutti”. Così Silvia Garavaglia, Presidente di Coldiretti Pavia, interviene mentre anche il territorio pavese si trova ad affrontare la prima escalation termica della stagione, con temperature che in questi giorni saranno di ben 6-7°C superiori alla media del periodo.
Fino alla prossima settimana, spiegano gli esperti, ci sarà una vera e propria “parentesi estiva” fuori stagione, con i termometri che faranno segnare un caldo record. “E tutto questo mentre la stagione irrigua sta entrando nel vivo – continua il Presidente di Coldiretti Pavia – Penso che ormai sia chiaro a tutti che il clima è cambiato, e che con lui deve cambiare anche il modo di gestire l’acqua. Il tema della risorsa idrica non riguarda più soltanto il mondo agricolo, ma l’intero equilibrio ambientale ed economico del territorio”.
Il sistema irriguo e la storica rete dei canali della nostra provincia– sottolinea Coldiretti Pavia – continua a rappresentare un’infrastruttura straordinaria, ma oggi necessita di una nuova visione: più moderna, più efficiente e soprattutto capace di trattenere acqua sul territorio invece di lasciarla defluire rapidamente verso il mare. “La nostra attenzione a questa situazione è altissima, soprattutto in vista dei prossimi mesi – dice ancora Silvia Garavaglia – I cambiamenti climatici, l’aumento delle temperature e la crescente instabilità meteorologica ci impongono di trovare soluzioni nuove, che permettano di salvaguardare sia l’ambiente sia le nostre produzioni agricole di eccellenza, a partire dal riso ma non solo”.
Nelle campagne pavesi, infatti, è ancora vivo il ricordo della drammatica siccità del 2022. “E non scordiamoci anche che in questo momento il comparto risicolo sta già vivendo una forte contrazione del reddito, mentre i costi di produzione continuano ad aumentare in modo esponenziale – sottolinea il Presidente di Coldiretti Pavia – Per questo motivo chi sceglie pratiche come la semina in sommersione, contribuendo a trattenere acqua sul territorio con benefici per falde, ecosistemi e biodiversità, deve essere sostenuto economicamente perché i benefici ricadono su tutto il territorio, non soltanto sul settore agricolo.”
Secondo Coldiretti Pavia il lavoro il lavoro delle aziende agricole non può più essere considerato esclusivamente produttivo, visto che proprio gli agricoltori sono i primi custodi del territorio. “Le aziende agricole sono anche in prima linea per cercare innovazioni in grado di far fronte al cambiamento climatico, a partire dalla ricerca di sementi più resistenti grazie alle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) – conclude Silvia Garavaglia – Insomma, la sfida che abbiamo davanti è quella di costruire una nuova cultura dell’acqua, conservandola quando c’è e gestendola come un patrimonio comune indispensabile per il futuro dell’ambiente, dell’agricoltura e delle comunità locali”.