(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - Clima rovente sull’asse Teheran-Tel Aviv mentre a Islamabad si tenta faticosamente di riaprire un canale di dialogo tra Iran e Stati Uniti. Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha reagito con estrema durezza alle recenti affermazioni del Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, relative a una presunta “luce verde” statunitense per nuove operazioni contro i vertici della Repubblica Islamica.
La difesa di Mojtaba Khamenei
Al centro dello scontro ci sarebbero le minacce dirette alla figura dell’Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei. Ghalibaf, citando il testamento spirituale del generale martire Qassem Soleimani, ha ribadito l’unità del fronte iraniano attorno alla leadership: “La loro rabbia deriva dal fallimento dei loro complotti”, ha scritto su X, concludendo con un perentorio “Crepate della vostra stessa rabbia”.
Negoziati in salita
Nonostante la retorica bellicosa, gli occhi restano puntati sul secondo round di consultazioni avviato dopo il cessate il fuoco dell’8 aprile. Sebbene le agenzie regionali parlino di un rallentamento dovuto alle “richieste eccessive” di Washington, la missione diplomatica iraniana in Pakistan non è stata ufficialmente interrotta. La sfida resta quella di superare il trauma degli assassinii mirati del 28 febbraio scorso per trovare una quadra che eviti una nuova escalation totale.
https://en.irna.ir/news/86136437/Ghalibaf-tells-Israeli-minister-Be-angry-and-die-of-this-anger