(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - Non più solo muscoli e velocità, ma un cervello elettronico capace di anticipare le mosse dell’avversario. Al salone internazionale della difesa DSA 2026 di Kuala Lumpur, la Russia ha svelato i nuovi aggiornamenti per il caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57E, focalizzati interamente sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale.
L’intelligenza a bordo: un “secondo pilota” digitale.
Secondo quanto riferito da Rosoboronexport, il sistema di bordo del Su-57E è stato potenziato con algoritmi di IA che fungono da vero e proprio assistente tattico. Il pilota riceve informazioni e suggerimenti attraverso due canali simultanei: audio e visivo. In situazioni di stress estremo o di combattimento rapido, l’IA analizza i dati dei sensori e “propone” al pilota la manovra o l’arma migliore da utilizzare, visualizzando le raccomandazioni direttamente sui display del cockpit.
Obiettivo: mercati esteri e “partner affidabili”.
L’annuncio in Malesia non è casuale. Mosca punta a esportare il velivolo ai cosiddetti “partner affidabili” (con l’Algeria che sembra essere già in pole position come primo cliente internazionale). Il punto di forza presentato non è solo la furtività (stealth), ma la capacità del caccia di operare in ambienti ad alta densità di guerra elettronica, dove l’occhio umano da solo non basterebbe più a processare la mole di dati in arrivo.
Esperienza sul campo.
Il Su-57E, sottolineano i russi, vanta già un’esperienza di combattimento reale, avendo testato missili guidati a lungo raggio in condizioni di forte disturbo radar. Con l’aggiunta dell’IA, la Russia cerca di colmare il gap tecnologico con l’Occidente, trasformando il caccia in una piattaforma multiruolo in grado di colpire obiettivi aerei, terrestri e navali in totale autonomia decisionale assistita.
https://tass.com/defense/2121303
