(AGENPARL) - Roma, 25 Aprile 2026 - “Il 25 aprile non è solo memoria, è responsabilità. È una chiamata a continuare quel processo di liberazione, ogni giorno, nelle nostre comunità, nelle istituzioni, nella vita quotidiana”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, durante le celebrazioni per il 25 aprile a Pietra Ligure.
“Oggi, mentre provano a trasformare il 25 aprile in una generica festa della libertà, dobbiamo ribadire con chiarezza che è la festa della Liberazione. Di una scelta di campo. Di una rottura netta con il nazifascismo – ha proseguito la deputata dem – Il Parlamento della Repubblica italiana nasce da quella lotta. È figlio della Resistenza e per questo non può e non deve mai essere uno spazio neutro rispetto a chi richiama, anche solo simbolicamente, ideologie che quella storia ha sconfitto. Anche per questo ho impedito l’ingresso in luoghi istituzionali a esponenti del mondo neofascista e sono stata sanzionata: sono colpevole di antifascismo e lo sono fieramente”.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a un tentativo di confondere, di riscrivere, di attenuare. Si parla di “ragazzi di Salò”, si evocano pacificazioni che rischiano di mettere sullo stesso piano chi lottava per la libertà e chi difendeva una dittatura. In un Paese che non ha avuto una Norimberga capace di fare pienamente i conti con il proprio passato, queste ambiguità diventano ancora più pericolose. Ecco perché dico, ora e sempre, viva la Liberazione, viva la Resistenza e la Repubblica antifascista”, ha concluso Gribaudo.