(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - Anche Pechino rompe il silenzio sulla crisi nel Golfo. Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato oggi che la situazione regionale si trova a un “punto critico”, in bilico tra la risoluzione diplomatica e il ritorno alle ostilità su larga scala. Commentando l’estensione della tregua decisa dal Presidente Trump su richiesta del Pakistan, Pechino ha sottolineato che la priorità assoluta deve rimanere la prevenzione di una ripresa dei combattimenti. La Cina, pur mantenendo una posizione di cautela, ha espresso pieno sostegno agli sforzi diplomatici in corso a Islamabad, esortando tutte le parti alla massima moderazione. L’intervento di Pechino aggiunge un’ulteriore variabile alla complessa equazione negoziale, evidenziando come la stabilità dell’area sia ormai considerata un imperativo non solo regionale ma globale, con dirette implicazioni sulla sicurezza energetica mondiale.
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