(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - L’annuncio del Presidente Donald Trump sull’estensione del cessate il fuoco non sarebbe un atto di forza, bensì una manovra per mascherare un pesante “scacco” diplomatico. Lo ha dichiarato Barbara Slavin, analista di politica estera statunitense, sottolineando come la Casa Bianca si trovi attualmente in una posizione di profondo imbarazzo.
Secondo Slavin, gli Stati Uniti erano pronti a inviare il Vicepresidente JD Vance in Pakistan, ma il rifiuto dell’Iran di sedersi al tavolo ha lasciato l’amministrazione Trump senza una controparte. “L’estensione della tregua è un modo per coprire il fatto che Washington fosse pronta al dialogo mentre Teheran non lo era”, ha spiegato l’esperta, aggiungendo che il Presidente si trova ora in un “chiaro dilemma” (quandary).
L’analisi evidenzia inoltre un cambio nei rapporti di forza: il conflitto non starebbe procedendo secondo i piani di Washington, mentre l’Iran avrebbe guadagnato nuovo potere contrattuale grazie al controllo dello Stretto di Hormuz. Per uscire dallo stallo, conclude Slavin, gli Stati Uniti dovrebbero abbandonare le “richieste massimaliste” e offrire a Teheran un segnale concreto di serietà per una risoluzione effettiva della crisi.