(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - Nuove tensioni scuotono la politica del Regno Unito, dove la leader dell’opposizione Kemi Badenoch ha chiesto le dimissioni del primo ministro Keir Starmer in seguito alla controversa nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti.
La polemica è esplosa dopo un dibattito d’emergenza alla Camera dei Comuni, convocato per discutere la gestione governativa della procedura di verifica relativa alla nomina. Badenoch ha accusato Starmer di aver “messo a rischio la sicurezza nazionale”, sostenendo che la vicenda evidenzia gravi carenze nella leadership del premier.
“Il Paese merita di meglio”, ha dichiarato la leader conservatrice, sottolineando come il primo dovere di un capo di governo sia garantire la sicurezza nazionale. Secondo Badenoch, Starmer non avrebbe dimostrato né responsabilità né capacità di leadership nella gestione del caso.
Le critiche si sono intensificate dopo la testimonianza di Olly Robbins davanti alla Commissione Affari Esteri. L’ex alto funzionario ha riferito che, al momento del suo insediamento, vi era una “fortissima aspettativa” da parte di Downing Street affinché Mandelson assumesse rapidamente l’incarico e si recasse negli Stati Uniti.
Durante il dibattito parlamentare, Badenoch ha attaccato direttamente il premier, accusandolo di non aver esercitato adeguati controlli e di non essersi assunto la responsabilità delle proprie decisioni. “È evidente che non è disposto ad ammettere i propri errori”, ha affermato, definendolo “non idoneo” a ricoprire la carica.
La controversia si è aggravata anche alla luce delle dichiarazioni dello stesso Starmer, che nei giorni scorsi aveva ammesso di aver commesso un errore di valutazione nella nomina di Mandelson, in particolare per i collegamenti di quest’ultimo con Jeffrey Epstein, figura al centro di uno dei più gravi scandali internazionali degli ultimi anni.
Il caso ha aperto un acceso confronto politico nel Regno Unito, sollevando interrogativi sulla trasparenza delle nomine governative e sui meccanismi di controllo istituzionale. Mentre il governo cerca di contenere le critiche, l’opposizione continua a fare pressione, chiedendo chiarimenti e assumendo una posizione sempre più dura nei confronti del premier.
La vicenda rischia ora di avere ripercussioni più ampie sulla stabilità politica del Paese, in un momento già delicato per la leadership di Starmer e per l’equilibrio interno della politica britannica.
