(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - Le agenzie di intelligence statunitensi hanno avvertito l’amministrazione di Donald Trump che il capo dell’esercito pakistano, il Maresciallo di Campo Asim Munir, rappresenta una potenziale minaccia per gli interessi di Washington in Medio Oriente. Secondo quanto riportato da Fox News e rilanciato dalla TASS, Munir è sospettato di mantenere legami personali con i vertici militari iraniani, conducendo un “doppio gioco” nonostante il suo ruolo ufficiale nei negoziati.
Sebbene Trump lo avesse lodato come il suo “maresciallo preferito” per aver organizzato i colloqui a Islamabad, il rapporto descrive il Pakistan come un “alleato infido” a causa della stretta coordinazione con Teheran. Secondo gli analisti, Munir starebbe usando la sua vicinanza al Presidente USA per favorire gli interessi dell’Iran, pur apparendo come un mediatore indispensabile.
Il contesto militare è critico: il 28 febbraio, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un’operazione militare contro l’Iran, colpendo Teheran e altre città, oltre alle navi nello Stretto di Hormuz. Dopo un cessate il fuoco di due settimane annunciato da Trump il 7 aprile, la situazione è peggiorata: il 13 aprile, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha avviato un blocco navale per impedire a qualsiasi imbarcazione di entrare o uscire dai porti iraniani.
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