(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - Il governo dei Paesi Bassi ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti da quasi 1 miliardo di euro (circa 1,1 miliardi di dollari) per mitigare l’impatto dell’aumento dei costi energetici su famiglie e imprese. Le misure arrivano in un contesto internazionale segnato dalle tensioni in Medio Oriente, che stanno influenzando i mercati energetici globali.
Tra i principali interventi figura l’aumento dell’indennità chilometrica esentasse per i dipendenti, che crescerà di 0,02 euro fino a raggiungere 0,25 euro al chilometro. La misura avrà effetto retroattivo per l’intero anno e, secondo le stime del governo, equivarrà a un beneficio di circa 0,30 euro per litro di carburante.
Il piano prevede inoltre agevolazioni per le imprese: dal 1° luglio fino alla fine dell’anno, la tassa di circolazione per i furgoni con targa grigia sarà dimezzata, mentre quella sui camion verrà completamente azzerata nello stesso periodo.
Particolare attenzione è rivolta alle fasce più vulnerabili della popolazione. Il governo ha destinato 195 milioni di euro al Fondo di emergenza energetica, mentre ulteriori 180 milioni andranno a rafforzare il fondo nazionale per il riscaldamento, che sostiene interventi come l’isolamento termico delle abitazioni e altri miglioramenti legati alla sostenibilità.
Nel complesso, oltre 600 milioni di euro del pacchetto saranno erogati sotto forma di spesa diretta, mentre più di 300 milioni deriveranno da riduzioni fiscali. Per coprire i costi, l’esecutivo ha deciso di aumentare le accise sugli alcolici a partire dal prossimo anno, adeguandole all’inflazione.
Nonostante le pressioni di parte del Parlamento, il governo ha escluso interventi diretti sui prezzi del carburante alla pompa. La decisione è stata motivata dagli elevati costi e dal limitato impatto di una misura simile. Secondo le stime ufficiali, una riduzione di 0,10 euro al litro comporterebbe una spesa pubblica di circa 1 miliardo di euro.
Le proposte saranno discusse dalla Camera dei rappresentanti nei prossimi giorni, con una maggioranza parlamentare che dovrebbe esprimersi a favore del pacchetto.
Sul fronte internazionale, le tensioni continuano a pesare sul settore energetico: il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz risulta fortemente compromesso dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, contribuendo all’instabilità dei prezzi.
