(AGENPARL) - Roma, 17 Aprile 2026 - Sovraindebitamento; OCF: costituito coordinamento nazionale avvocati per procedure più uniformi
Presso la sede del Consiglio Nazionale Forense si è svolta la riunione dei referenti degli Organismi di Composizione della Crisi da sovraindebitamento (OCC) istituiti presso gli Ordini degli Avvocati, promossa dalle commissioni crisi d’impresa del Consiglio Nazionale Forense e dell’Organismo Congressuale Forense, nel corso della quale è stato ufficialmente costituito il Coordinamento nazionale degli OCC ordinistici. L’iniziativa ha visto la partecipazione di rappresentanti provenienti da numerosi Fori italiani e segna un passaggio di particolare rilievo nel percorso di rafforzamento degli strumenti di gestione della crisi da sovraindebitamento, sempre più centrali nel quadro delineato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
La nascita del Coordinamento risponde all’esigenza di garantire maggiore uniformità applicativa delle procedure su tutto il territorio nazionale, attraverso la definizione di standard condivisi, il miglioramento della qualità delle prestazioni professionali e la strutturazione di un dialogo costante con gli Uffici giudiziari. Nel corso dei lavori sono stati altresì costituiti gruppi di lavoro tematici incaricati di affrontare i principali profili critici della disciplina, con particolare riferimento alla predisposizione di un regolamento unitario e di un codice etico, alla disciplina dei compensi – anche in relazione alla prededuzione – all’elaborazione di linee guida condivise con i Tribunali, nonché alla definizione di modelli formativi comuni per i professionisti coinvolti.
Nel commentare l’iniziativa, Paolo Rossi, componente dell’Ufficio di Coordinamento dell’OCF e referente del gruppo di lavoro Impresa e Consumo, ha evidenziato come «la costituzione di questo Coordinamento rappresenti un passaggio strategico per l’avvocatura italiana, chiamata a svolgere una funzione sempre più centrale nella gestione delle situazioni di sovraindebitamento. È necessario garantire standard operativi uniformi, qualità delle prestazioni e piena tutela dei cittadini: il Coordinamento sarà il luogo in cui costruire, con spirito unitario, regole condivise e soluzioni efficaci».
Sulla medesima linea, Nicola Dammacco, coordinatore del gruppo di lavoro Impresa e Consumo dell’OCF, ha sottolineato che «l’avvio dei gruppi di lavoro consentirà di affrontare in maniera sistematica le principali criticità applicative della normativa, con l’obiettivo di fornire agli OCC strumenti concreti e immediatamente utilizzabili, valorizzando le migliori prassi già esistenti e promuovendo un dialogo costante con i Tribunali».
Il rilievo istituzionale dell’iniziativa è stato rimarcato anche da Giovanni Stefanì, Consigliere Nazionale Forense e coordinatore della commissione Crisi d’Impresa, il quale ha evidenziato che «il coinvolgimento del Consiglio Nazionale Forense garantisce un raccordo fondamentale, necessario per perseguire una sempre maggiore omogeneità interpretativa e applicativa, anche alla luce delle recenti evoluzioni normative in materia di crisi d’impresa e insolvenza».
Nel medesimo contesto, il Presidente del CNF Francesco Greco è intervenuto per un saluto istituzionale dove ha evidenziato l’importanza dell’evento odierno per la risoluzione delle problematiche di uno strumento di grande rilevanza sociale esaltando il ruolo dell’avvocatura. Fedele Moretti, Coordinatore dell’OCF, ha sottolineato che «il Coordinamento rappresenta un ulteriore tassello nel rafforzamento del ruolo dell’avvocatura quale soggetto centrale nel sistema della crisi, e che l’OCF continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a garantire efficienza, accessibilità e qualità delle procedure, nell’interesse dei cittadini e della collettività».
Il Coordinamento nazionale degli OCC ordinistici si propone dunque quale sede stabile di confronto e coordinamento, finalizzata a favorire la circolazione delle migliori prassi, il dialogo tra istituzioni e operatori e l’elaborazione di proposte normative e organizzative. In un contesto economico e sociale caratterizzato da persistenti fragilità, l’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno dell’avvocatura istituzionale volto a rendere le procedure di composizione della crisi sempre più efficaci, accessibili e orientate alla tutela dei soggetti vulnerabili.
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L’Organismo Congressuale Forense (OCF) è l’organismo di vertice di rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana. Fondato nel 2016, l’OCF esercita la rappresentanza politica del Congresso Nazionale Forense, di cui ha il compito di attuare i deliberati, ed elabora progetti e proposte a tutela degli interessi dell’Avvocatura e della società italiana.
