(AGENPARL) - Roma, 16 Aprile 2026 - Il panorama della sicurezza digitale si fa sempre più opaco. Secondo quanto riportato dagli ultimi aggiornamenti di settore, l’agenzia federale statunitense ICE (Immigration and Customs Enforcement) ha confermato ufficialmente l’impiego dello spyware Paragon (noto anche come Graphite), prodotto dall’omonima società israeliana.
L’ammissione arriva dopo che lo strumento era stato rintracciato sui dispositivi di giornalisti e dopo la denuncia di WhatsApp, che lo scorso anno ha sventato una campagna di sorveglianza mirata contro i propri utenti. L’uso di tali tecnologie, ufficialmente destinate alla lotta al narcotraffico e al terrorismo, solleva dubbi sulla privacy a causa del coinvolgimento di altri governi alleati, tra cui Danimarca e Cipro.
Parallelamente, sul fronte del sabotaggio informatico, hacker della Corea del Nord (gruppo Sapphire Sleet) hanno compromesso la libreria software ‘Axios’. Non si tratta di un attacco a una singola testata, ma a uno strumento di sviluppo utilizzato da milioni di programmatori, con una media di 100 milioni di download settimanali. L’inserimento del malware WAVESHAPER all’interno del codice mette a rischio l’integrità di innumerevoli applicazioni e siti web che utilizzano tale risorsa, rendendo l’attacco uno dei più capillari degli ultimi mesi.
https://thehackernews.com/2026/04/weekly-recap-axios-hack-chrome-0-day.html
