(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2026 - L’Iran ha subordinato la propria partecipazione ai colloqui con gli Stati Uniti a un cessate il fuoco in Libano, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal citando fonti informate.
Teheran avrebbe comunicato ai mediatori regionali che prenderà parte ai negoziati previsti a Islamabad solo se verrà estesa la tregua anche al fronte libanese. In caso contrario, l’Iran potrebbe riconsiderare la propria decisione di riaprire lo Stretto di Hormuz, nodo cruciale per il commercio energetico globale.
Secondo le stesse fonti, la leadership iraniana avrebbe inoltre avvertito che continuerà a colpire obiettivi nella regione, incluso Israele, qualora proseguissero le operazioni militari israeliane contro il Libano e il territorio iraniano.
Il contesto è segnato dalla recente tregua annunciata dal presidente Donald Trump, che ha accettato una sospensione reciproca delle ostilità per due settimane, su proposta del primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif.
Secondo fonti iraniane, Teheran avrebbe posto una serie di condizioni per il cessate il fuoco, tra cui la revoca delle sanzioni, il riconoscimento del proprio programma nucleare civile e il ritiro delle forze statunitensi dalla regione.
Sharif ha invitato le delegazioni di Iran e Stati Uniti a incontrarsi il 10 aprile a Islamabad per tentare di raggiungere un accordo più ampio e duraturo. Tuttavia, la richiesta iraniana di includere il Libano nella tregua evidenzia la complessità dei negoziati e il rischio che le tensioni regionali possano compromettere il fragile processo diplomatico.