(AGENPARL) - Roma, 1 Agosto 2026 - L’Ambasciata del Marocco in Italia, l’Ambasciata del Regno presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta hanno celebrato, giovedì sera a Roma, il 27° anniversario dell’ascesa al trono di Sua Maestà Re Mohammed VI, discendente dei suoi gloriosi antenati.
A questi due ricevimenti hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro della Giustizia italiano Carlo Nordio, il Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), Qu Dongyu, il Segretario di Stato della Santa Sede, Membro Onorario dell’Accademia del Regno del Marocco, il Cardinale Pietro Parolin, il Ministro degli Affari Esteri del Sovrano Ordine di Malta Riccardo Paternò di Montecupo, nonché membri del Parlamento, senatori, alti ufficiali militari e numerose personalità del mondo diplomatico, economico, culturale e religioso, oltre a membri della comunità marocchina.
In questa occasione, l’ambasciatore del Marocco in Italia, Youssef Balla, ha sottolineato che la gloriosa Festa del Trono simboleggia lo storico patto che unisce il Trono Alaouita al popolo marocchino da secoli e costituisce un’opportunità per misurare le profonde trasformazioni che il Regno ha subito sotto la guida visionaria di Sua Maestà il Re Mohammed VI.
Da ventisette anni il Marocco persegue un ambizioso progetto di sviluppo, basato sulla modernizzazione delle infrastrutture, sul rafforzamento della base industriale, sulla transizione energetica, sulla sicurezza idrica, sulla generalizzazione della protezione sociale e sul consolidamento del suo ruolo di attore di stabilità regionale, ha affermato.
“Questo slancio è accompagnato da importanti progressi diplomatici riguardanti la nostra prima causa nazionale: la questione del Sahara marocchino”, ha proseguito, sottolineando che la Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha confermato lo slancio internazionale a favore di una soluzione politica realistica, duratura e basata sul compromesso, fondata sull’Iniziativa per l’Autonomia del Marocco nel quadro della sovranità del Regno.
Il diplomatico ha inoltre sottolineato la lunga amicizia che lega Marocco e Italia, evidenziando come i due Paesi stiano lavorando per costruire un Mediterraneo più stabile, sicuro e unito, un vero e proprio ponte tra Europa, Africa e Medio Oriente.
In tale contesto, il signor Balla ha elogiato il contributo della comunità marocchina residente in Italia, che “costituisce un prezioso ponte umano tra i nostri due Paesi e contribuisce quotidianamente a rafforzare questo rapporto eccezionale”, sottolineando il dinamismo, l’integrazione esemplare e l’impegno di questa diaspora nella difesa dei valori nazionali, primo fra tutti l’integrità territoriale del Marocco.
Un altro ricevimento è stato offerto dall’Ambasciatore del Marocco presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta, Rajae Naji Mekkaoui, alla presenza di numerosi alti funzionari e capi di missioni diplomatiche.
In tale occasione, la signora Naji Mekkaoui ha evidenziato i principali traguardi raggiunti, le riforme strutturali e gli importanti progetti di sviluppo realizzati dal Regno sotto l’illuminata guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, sottolineando come questi progressi abbiano rafforzato la posizione del Marocco come attore di primo piano a livello regionale e internazionale, consolidando al contempo un modello basato su moderazione, apertura e sviluppo sostenibile.
Dopo aver osservato che questa celebrazione coincide con il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra il Regno del Marocco e la Santa Sede, e con il quarantesimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche con il Sovrano Militare Ordine di Malta, la Sig.ra Naji Mekkaoui ha sottolineato che questa doppia commemorazione costituisce un’occasione privilegiata per riaffermare la solidità dei rapporti che uniscono questi due partner nel Regno.
Da parte sua, il Cardinale Pietro Parolin ha elogiato il ruolo di Sua Maestà il Re Mohammed VI, Amir Al-Mouminine, nella promozione del dialogo interreligioso e interculturale, dei valori di moderazione, pace e convivenza, nonché l’impegno del Sovrano verso le cause umanitarie e i valori universali.
Ha inoltre accolto con favore “la fiducia reciproca, il dialogo continuo e la proficua cooperazione che hanno caratterizzato le relazioni bilaterali negli ultimi cinque decenni”.
Da parte sua, il signor Paternò di Montecupo ha elogiato il ruolo di primo piano svolto dal Regno del Marocco sotto la guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI nella promozione dei valori di solidarietà e azione umanitaria, esprimendo al contempo l’auspicio dell’Ordine di Malta di rafforzare ulteriormente l’esemplare partenariato con il Marocco.
