(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - Un’ indiscrezione diplomatica riapre i giochi a poche ore dalla scadenza dell’ultimatum imposto da Trump. Secondo quanto riportato dall’agenzia TASS, che rilancia fonti internazionali vicine ad Axios, il Presidente Donald Trump starebbe valutando di posticipare i raid previsti contro le infrastrutture energetiche e civili dell’Iran.
Il cambio di rotta della Casa Bianca sarebbe maturato dopo l’analisi della risposta inviata da Teheran tramite i canali svizzeri. Sebbene non si tratti ancora di un accordo formale per la riapertura dello Stretto di Hormuz, l’entourage di Trump – guidato dal Vicepresidente JD Vance e da Jared Kushner – avrebbe convinto il Presidente a considerare la controproposta iraniana come una “base negoziale seria” e non come un rifiuto.
Mentre il Pentagono resta in stato di allerta massima e i tecnici russi di Rosatom hanno già completato l’evacuazione dal sito di Bushehr per timore di un attacco, la diplomazia americana tenta dunque la carta dell’ultimo secondo. L’obiettivo di Trump resta quello di evitare uno shock petrolifero globale, con il barile già sopra i 110 dollari, che trascinerebbe l’economia mondiale verso una pericolosa stagflazione.
Le prossime ore saranno decisive per capire se lo slittamento dell’ultimatum diventerà ufficiale o se la pressione dei “falchi” del Pentagono prevarrà sulla linea negoziale di Vance. Il mondo resta con il fiato sospeso: il confine tra la guerra totale e un nuovo “accordo del secolo” non è mai stato così sottile.
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