(AGENPARL) - Roma, 6 Aprile 2026 - Non solo intelligence interna. Il violento raid scattato nella notte su Teheran ha avuto come obiettivo primario lo smantellamento della Unit 840, la cellula clandestina della Forza Quds responsabile della pianificazione di omicidi e rapimenti di cittadini israeliani e dissidenti in tutto il mondo.
Secondo fonti della Difesa israeliana (IDF), l’operazione ha mirato a colpire i vertici operativi che coordinano le “operazioni sporche” fuori dai confini iraniani. Tra i nomi seguiti con massima attenzione dagli analisti emerge quello di Yazdan Mir (alias Sardar Bagheri), indicato come l’attuale mente operativa dell’Unità 840. Mir è considerato dal Mossad l’erede delle missioni di destabilizzazione globale già appartenute a figure come Asghar Bakri.
L’attacco ai santuari della Unit 840 nel cuore della capitale iraniana invia un segnale inequivocabile: Gerusalemme ha deciso di neutralizzare la minaccia terroristica alla fonte, proprio mentre scade l’ultimatum di Donald Trump sullo Stretto di Hormuz. Con i vertici delle operazioni estere sotto le macerie, la capacità di ritorsione “asimmetrica” di Teheran subisce un colpo che potrebbe essere letale per la tenuta stessa del regime.