(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2026 - ROMA, 7 OTTOBRE 2026 – "Oggi in un'intervista al 'Tempo', quotidiano di proprietà del deputato della Lega Angelucci, Marina Calderone sparge le solite fake news sul Reddito di cittadinanza. La ministra del Lavoro collega in modo strumentale l'aumento dell'occupazione, iniziato nel 2021 quando la misura era ancora in vigore e FdI sedeva all'opposizione, alla sua abolizione avvenuta col decreto Lavoro 2023. Ma i dati Istat smentiscono, ancora una volta, questa narrazione farlocca". Lo affermano in una nota i parlamentari del M5S nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato.
"Come noto – riprendono – secondo Inps e Anpal il 70,8% degli 'occupabili' che percepivano il RdC aveva un titolo di studio che non superava la terza media. Parliamo quindi di persone difficilmente ricollocabili nel mercato del lavoro in tempi brevi. Difficoltà amplificata dall'inoperosità delle Regioni, amministrate nella stragrande maggioranza dei casi proprio dal centrodestra, che ad oggi non hanno ancora completato il Piano di potenziamento dei Centri per l'impiego varato nel 2019 dal Governo Conte I. Ebbene, confrontando i tassi di occupazione e di inattività del II trimestre 2023 con quelli del II trimestre di quest'anno si scopre che, per chi ha la licenza media, il primo ha fatto registrare un asfittico +1,2% in tre anni mentre il secondo è aumentato, nello stesso arco temporale, dello 0,1%. Se la tesi di Calderone fosse vera, dunque, oggi dovremmo trovarci di fronte ben altri numeri, soprattutto per ciò che riguarda coloro che non studiano né lavorano".
"Per giunta – concludono deputati e senatori del M5S – considerare un sussidio da 600 euro al mese (in media) 'in competizione' con il lavoro, come fa Calderone, significa ammettere che siamo davanti a una situazione salariale drammatica. Altro che il Paese di Bengodi dipinto dal Governo da quattro anni a questa parte. Un fatto, però, è certo: con Meloni&Co. l'Italia ha raggiunto il record di poveri assoluti, 5,7 milioni di individui. Questo, sì, a causa dell'abolizione del Reddito di cittadinanza".