(AGENPARL) - Roma, 5 Aprile 2026 - Mentre la Casa Bianca, attraverso il giornalista Trey Yingst, diffonde ottimismo su un possibile accordo entro lunedì 6 aprile, la Cina ufficializza oggi il proprio asse con la Russia per fermare l’escalation. In un comunicato rilanciato da Xinhua questa domenica, il Ministro degli Esteri cinese ha dichiarato la piena disponibilità a collaborare con Mosca per una de-escalation immediata in Medio Oriente, definendo il cessate il fuoco l’unica via per riaprire lo Stretto di Hormuz.
L’agenzia ufficiale di Pechino punta il dito contro la strategia di Donald Trump, descrivendola nel video editoriale “The U.S. art of not saying war” come un tentativo di mascherare un conflitto aperto sotto la pressione di ultimatum economici. Nonostante Trump minacci per martedì il “Power Plant Day” (attacchi alle centrali elettriche) e il sequestro del petrolio iraniano, la Cina ha ribadito che la resilienza dei propri asset finanziari rimane solida di fronte alle turbolenze geopolitiche causate da Washington.
Parallelamente, fonti diplomatiche confermano che Pechino e Islamabad restano i garanti del dialogo con Teheran, cercando di strappare un’intesa prima che lunedì sera scada il tempo e martedì inizino i raid sulle infrastrutture civili e i ponti