(AGENPARL) - Roma, 6 Aprile 2026 - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito la riapertura e la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz come una “priorità assoluta” per Washington, sottolineando l’importanza cruciale di questa rotta per il commercio energetico globale.
Parlando ai giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha evidenziato come il passaggio nello stretto rappresenti un nodo fondamentale per il transito del petrolio mondiale, rendendo la sua stabilità una questione strategica di primo piano. “Direi che è una priorità assoluta”, ha dichiarato, riferendosi alla necessità di garantire una navigazione regolare e sicura.
Il presidente ha poi avanzato un’ipotesi destinata a suscitare dibattito internazionale: nel caso in cui gli Stati Uniti assumessero il controllo dello stretto, Washington potrebbe introdurre un sistema di pedaggi per le navi in transito. “Abbiamo un’idea in cui introdurremo dei pedaggi”, ha affermato Trump, suggerendo un possibile modello di gestione economica della rotta.
Una simile proposta, sebbene ipotetica, solleva interrogativi significativi sul piano del diritto internazionale e delle relazioni geopolitiche, considerando che lo Stretto di Hormuz è uno dei punti nevralgici del commercio globale e coinvolge diversi attori regionali, tra cui l’Iran.
Le dichiarazioni del presidente si inseriscono in un contesto di tensioni persistenti nell’area del Golfo Persico, dove la sicurezza delle rotte marittime resta una questione delicata. L’idea di un controllo diretto statunitense e dell’introduzione di pedaggi potrebbe ridefinire gli equilibri economici e strategici della regione, con possibili ripercussioni a livello globale.
