(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha dichiarato di aver condotto una vasta serie di attacchi contro obiettivi militari e strategici in Kuwait, Iraq e Israele, nell’ambito di quella che definisce la sua “98ª ondata” di operazioni.
Secondo quanto riferito dal servizio stampa dell’IRGC e riportato dall’agenzia Tasnim, tra gli obiettivi colpiti figurerebbe la base aerea di Ali Al Salem Air Base in Kuwait, dove sarebbero stati danneggiati alcuni velivoli. Nello stesso Paese, le Guardie Rivoluzionarie hanno inoltre sostenuto di aver distrutto hangar per elicotteri nella base di Al-Adiri.
In Iraq, l’IRGC ha indicato come bersaglio Camp Victory, storica installazione militare situata nei pressi di Baghdad.
Gli attacchi avrebbero coinvolto anche numerose località israeliane, tra cui Tel Aviv, Haifa, Petah Tikva e Beersheba. In particolare, secondo le dichiarazioni iraniane, truppe sarebbero state prese di mira a Petah Tikva, mentre alcune infrastrutture industriali sarebbero state colpite a Beersheba.
Le affermazioni diffuse dall’IRGC non sono al momento confermate da fonti indipendenti e si inseriscono in un contesto di crescente tensione regionale, caratterizzato da una rapida escalation e da una guerra di comunicazioni tra le parti coinvolte.
Se confermati, questi attacchi rappresenterebbero un significativo ampliamento del raggio d’azione militare iraniano, con implicazioni rilevanti per la sicurezza dell’intera area mediorientale.