(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2026 - La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran sta mettendo l’Europa in una posizione sempre più complessa sul piano energetico. Secondo quanto riportato dal quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, il continente si trova oggi a fronteggiare una doppia crisi: la riduzione delle forniture dal Medio Oriente e il progressivo abbandono delle risorse energetiche della Russia.
Con l’escalation delle tensioni nella regione del Medio Oriente, i Paesi europei starebbero perdendo una seconda fondamentale fonte di approvvigionamento energetico. Questo scenario aumenta la pressione sui governi, già impegnati a gestire le conseguenze delle scelte politiche adottate negli ultimi anni in materia di energia.
Il quotidiano sottolinea inoltre che un maggiore affidamento sugli Stati Uniti non rappresenta necessariamente una soluzione stabile, considerando l’imprevedibilità degli equilibri geopolitici. In questo contesto, la strategia europea di riduzione della dipendenza dalle forniture russe appare sempre più difficile da sostenere.
Di fronte alle nuove criticità, in Europa stanno riemergendo con forza le voci contrarie all’abbandono delle risorse energetiche russe, ritenute da alcuni essenziali per garantire stabilità ai mercati e contenere i prezzi.
Il quadro delineato evidenzia come la combinazione tra tensioni geopolitiche e scelte energetiche stia mettendo a dura prova la sicurezza energetica del continente, aprendo un dibattito sempre più acceso sulle future strategie dell’Unione Europea.