(AGENPARL) - Roma, 18 Marzo 2026 - “La proposta della Commissione europea sul 28° regime societario per le imprese è un passo avanti verso il completamento del mercato unico, ma va rafforzata per evitare abusi e garantire i diritti dei lavoratori.
Oggi le imprese europee si confrontano con 27 sistemi giuridici e oltre 60 forme societarie diverse: una frammentazione che, come evidenziato dai rapporti Letta e Draghi, compromette crescita e investimenti.
Come Socialisti e Democratici sosteniamo l’obiettivo di semplificare questo quadro e accogliamo positivamente elementi come la costituzione digitale e rapida delle imprese, il principio burocratico ‘once-only’, l’interconnessione dei registri nazionali tramite la piattaforma BRIS e una maggiore flessibilità nei finanziamenti.
Tuttavia, come evidenziato anche dai sindacati europei, rispetto alla relazione di indirizzo approvata dal Parlamento europeo a gennaio, il testo presenta lacune sul piano sociale che andranno colmate.
Nel negoziato sarà essenziale chiarire che i diritti dei lavoratori seguono il luogo in cui si lavora, prevenire pratiche elusive e società ‘letterbox’ e garantire piena tutela dei diritti sindacali, della partecipazione dei lavoratori e dell’accesso alla giustizia.
Il 28° regime deve sostenere l’innovazione senza indebolire i diritti fondamentali su cui si fonda il modello sociale europeo.”
Lo dichiara Brando Benifei, eurodeputato PD e membro della Commissione Affari Giuridici, incaricata di esaminare il provvedimento presentato oggi per il nuovo regime societario facoltativo “EU Inc.”.