(AGENPARL) - Roma, 15 Marzo 2026 - La politica estera transazionale di Donald Trump ha distrutto vincoli e solidarietà secolari in Occidente e incrinato stabilmente la fiducia fra alleati atlantici. La guerra all’Iran – lo hanno detto Trump e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth – deve portare benefici agli Stati Uniti. All’Unione europea, e all’Italia in particolare, sta procurando costi enormi destinati a crescere ogni giorno in più di bombardamenti. La questione vera è che Trump non ha ancora chiaro l’obiettivo strategico che vuole cogliere, se un cambio di regime a Teheran o un accordo che faccia di Washington il Lord protettore dell’Iran.
In attesa che decida per una di queste opzioni, Italia ed Europa pagano un prezzo salatissimo. L’Italia è il Paese più esposto ai rincari dei costi energetici perché siamo anche il Paese con la più bassa autonomia energetica rispetto agli altri partner. Il governo continua a traccheggiare sulle misure da prendere, ma ogni giorno che passa senza una decisione avvicina una nuova fiammata inflazionistica con ripercussioni inevitabili sul portafoglio di famiglie e imprese. Trump non ama l’Europa e con lui non ci sono mediazioni da svolgere o ponti da costruire. Meloni può trovare soltanto in Europa la risposta ai problemi che stanno per scaricarsi sulla nostra economia