(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 13 March 2026 *Inaugurazione della mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione
nell’Umbria del Trecento”. La presidente della Regione Stefania
Proietti: “Occasione per celebrare il patrimonio artistico e spirituale
dell’Umbria,* *vedendo a confronto questi due straordinari uomini”*
(AUN) – Perugia, 13 marzo 2026 – La presidente della Regione Stefania
Proietti nel prendere parte alla Sala dei Notari all’inaugurazione della
mostra “Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”
che sarà ospitata fino al 14 giugno dalla Galleria Nazionale dell’Umbria,
ha dichiarato: “È un momento questo di grande bellezza, per cui io
ringrazio fortemente il Ministero dei Beni e delle attività culturali che
ci è stato sempre molto vicino in questo progetto culturale, il Comune di
Perugia, il direttore generale della Galleria Nazionale dell’Umbria,
Costantino D’Orazio, il Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo
centenario francescano e tutti quanti hanno reso possibile questo evento. È
un momento che ci permette di vedere a confronto questi due straordinari
uomini che sono stati Giotto e San Francesco, due grandi avanguardie nel
campo artistico e morale che si sono incrociate nel tempo, anche se non si
sono mai strette la mano. Questa mostra rappresenta un’occasione
straordinaria per celebrare il patrimonio artistico e spirituale
dell’Umbria, rendendo omaggio a due figure che hanno segnato profondamente
la storia della nostra regione e dell’arte italiana. È un momento unico per
promuovere la cultura locale e attrarre visitatori da tutto il mondo,
consolidando il ruolo dell’Umbria come culla di bellezza e innovazione
artistica”.
“Concludo – ha detto la presidente Proietti – chiedendomi e chiedendovi:
cosa possiamo restituire noi, oggi, dopo 800 anni, a quell’amore che ha
superato il tempo? La Sala di Notari gremita ce lo rende chiaro: questa
bellissima comunità, fatta da tante generazioni, tante prospettive diverse,
tutte unite questa sera. Quindi davvero sento che Giotto e Francesco, uniti
dall’essere degli individui che ancora oggi ci parlano, ci dicono che
dobbiamo perseguire quella unità che possiamo trovare intorno ai valori che
ancora oggi loro testimoniano”.
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