(AGENPARL) - Roma, 10 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 10 March 2026 *CARBURANTI, CONFCOMMERCIO POTENZA: “NESSUN ALLARMISMO, MA LA GUERRA NON
PUÒ DIVENTARE UN PRETESTO PER FARE CASSA”*
Crescono per il terzo giorno consecutivo i prezzi dei carburanti in
Basilicata, spinti dalle tensioni internazionali legate alla crisi in Medio
Oriente. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy,
nella giornata di ieri il prezzo medio della benzina self in regione ha
raggiunto *1,829 euro al litro* (sabato era 1,807), mentre il gasolio self
è salito a *2,010 euro al litro* (1,949 precedente). Restano invece
stabili i prezzi medi di *Gpl servito (0,690 euro)* e *metano servito
(1,514 euro)*.
Con questi valori la Basilicata si colloca *al terzo posto in Italia per il
caro benzina self*, dietro Calabria (1,820 euro) e provincia di Bolzano
(1,819), mentre sopra la soglia di 1,8 euro si trovano solo pochi altri
territori come Valle d’Aosta, Sicilia e provincia di Trento.
Gli aumenti sono collegati al clima di tensione internazionale e alle
difficoltà nel transito del greggio attraverso lo Stretto di Hormuz, dopo
gli attacchi israeliani contro depositi e impianti petroliferi in Iran. Le
quotazioni dei prodotti raffinati stanno salendo e di conseguenza aumentano
i prezzi alla pompa: la benzina ha raggiunto il livello più alto da quasi
un anno e il gasolio il massimo dal 2022.
In questo contesto, Confcommercio richiama alla prudenza e al senso di
responsabilità.
«Nessun allarmismo – sottolinea il presidente di Confcommercio Potenza *Angelo
Lovallo* – ma la guerra non può e non deve diventare un pretesto per fare
cassa. L’approvvigionamento di carburanti, allo stato attuale, è regolare e
le riserve tengono. In presenza di queste condizioni, eventuali aumenti
incontrollati dei prezzi non hanno alcuna giustificazione».
Lovallo richiama anche la posizione espressa a livello nazionale dal
vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto *Pasquale
Russo*, secondo cui «in un quadro di grave tensione internazionale è
fondamentale mantenere un approccio improntato a equilibrio e
responsabilità, evitando di alimentare rincari non coerenti con l’andamento
reale del mercato».
Per Confcommercio Potenza è quindi necessario che le istituzioni
definiscano una linea chiara per evitare tensioni speculative che
finirebbero per pesare su imprese e consumatori.
«Serve un intervento concreto – aggiunge Lovallo – per impedire che il
clima di incertezza internazionale si traduca in un ulteriore aggravio per
il sistema economico locale, a partire dalle imprese del commercio, del
trasporto e della logistica. Strumenti come il meccanismo delle *accise
mobili* annunciato dal Governo possono rappresentare una risposta utile per
contenere gli effetti dei rincari».
Confcommercio sottolinea infine come le filiere della mobilità delle merci
e delle persone, insieme alla logistica e alla distribuzione, rappresentino
un’infrastruttura essenziale per l’economia del territorio: eventuali
tensioni sui carburanti rischiano di propagarsi rapidamente lungo tutta la
catena dei costi, con effetti diretti su imprese e famiglie.
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