(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026“Meloni tace in Parlamento sull’Iran mentre il mondo brucia. Non è un caso e ovviamente non è un problema di agenda. È una scelta. Peggio: è il tentativo goffo, assurdo, sbagliato, incredibile di non mettere la faccia su quello che oggi il governo è venuto a dirci qui in quest’Aula. Ovvero che non si sposta di una virgola la linea folle che ha assecondato l’idea di Donald Trump di cancellare il diritto internazionale e, al suo posto, scrivere una sola regola: la legge del più forte. Che non importa se il grande amico della presidente si è scordato di avvisarci, va bene così. La presidente del Consiglio non c’è perché non vuole, non può spostare di una virgola l’asse che ha portato questa destra a iscriversi al partito MAGA, a dimenticare il patriottismo sulla base del quale pure ha costruito gran parte della sua retorica, a diventare vassalla dell’impero trumpiano. Non può e non vuole distaccarsene. L’Italia ha una storia di diplomazia in quell’area del mondo alla quale non può rinunciare. Noi chiediamo al governo di tornare ad assumere un protagonismo in Europa così come nel Medio Oriente, di tornare a tessere la tela della pace. Perché l’Iran non può avere l’arma atomica, certo, ma il modo per impedirlo è perseguire la via diplomatica. Quella via diplomatica che è saltata sulle bombe, mentre erano in corso dei tentativi di chiudere un accordo, a qualche mese da un altro intervento militare che – proclamò a gran voce Trump – doveva aver sventato la possibilità iraniana di sviluppare un’arma atomica. Giorgia Meloni riscopra la forza della diplomazia italiana, riscopra il nostro ruolo nel mondo e che possiamo tornare a essere protagonisti seri, di buon senso, credibili in un contesto nel quale la voce dell’Italia proprio non può mancare. E fin qui la voce dell’Italia è clamorosamente mancata”, così Anna Ascani, Vicepresidente della Camera e deputata dem, intervenendo in Aula nel corso della discussione generale sulle comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto.