(AGENPARL) - Roma, 1 Marzo 2026(AGENPARL) – Sun 01 March 2026 A Roma una delegazione della Supe
A PALAZZO MADAMA LA SCUOLA SUPERIORE ‘DI TOPPO
WASSERMANN’ CON LA RETE DEI 10 ISTITUTI DI ECCELLENZA DEGLI
ATENEI ITALIANI
Obiettivo, un sistema nazionale dell’alta formazione universitaria capace di mettere
in relazione territori, atenei e talenti, valorizzando le identità locali con una strategia condivisa
Udine, 1 marzo 2026 – Un sistema nazionale dell’alta formazione universitaria capace di mettere in relazione
territori, atenei e talenti, valorizzando le identità locali con una strategia condivisa. È il messaggio emerso
dall’evento nazionale “Un’Italia che vale dieci” che si è tenuto a Palazzo Madama, sede del Senato, cui ha
partecipato la Scuola superiore “di Toppo Wassermann” dell’Università di Udine. L’incontro è servito a fare il
bilancio del progetto di potenziamento dei 10 istituti di eccellenza universitari che fanno parte dell’“Alleanza
delle scuole superiori d’ateneo” (Assi). Grazie a risorse ministeriali le Scuole hanno potuto rafforzare il loro
modello puntando, in particolare, su reti collaborative, attività formative e di orientamento comuni, programmi
di mentoring e di divulgazione. La Scuola “di Toppo Wassermann” ha partecipato all’iniziativa con il direttore,
Alessandro Peressotti, e il suo predecessore, Alberto Policriti, nove allievi – Mattia Baldo, che è intervenuto,
Tobia Bastianetto, Lisa Da Re, Rachele Dentesani, Maddalena Feltrin, Giulia Maria Giacchetto, Giada Martin,
Andrea Perbellini,Teresa Narghes Peresson – e la responsabile amministrativa, Cristiana Martino.
Durante l’incontro si sono alternati contributi istituzionali e testimonianze di allievi ed ex allievi (alumni) delle 10
Scuole, con uno sguardo sulle prospettive future del sistema degli istituti superiori universitari. Fra gli altri, oltre
al presidente di Assi, Salvatore Rizzello, che ha anche letto un messaggio della ministra dell’università e della
ricerca, Anna Maria Bernini, è intervenuta la consigliera della ministra, Alessandra Gallone. «Esperienze come
questa – ha detto Gallone – dimostrano quanto sia strategico investire sul merito, sull’interdisciplinarità e sulla
cooperazione tra atenei».
Obiettivo di Assi è, infatti, mettere in rete le Scuole superiori di ateneo, realtà che operano parallelamente ai
corsi di laurea offrendo percorsi formativi aggiuntivi, interdisciplinari, altamente selettivi e studenti di particolare
merito. Il modello promuove una formazione integrata, che combina didattica avanzata, tutorato, esperienze di
mobilità, dialogo con il mondo della ricerca e delle professioni e una forte dimensione comunitaria. In questo
quadro, la rete lavora al rafforzamento di standard condivisi, alla circolazione di buone pratiche e alla
costruzione di un’identità comune capace di valorizzare le specificità territoriali delle Scuole all’interno di una
visione nazionale coordinata.
Le 10 Scuole di Assi
Oltre alla Scuola dell’Ateneo friulano, fanno parte della rete Assi: il Collegio internazionale Ca’ Foscari di
Venezia, il Collegio superiore dell’Università di Bologna, l’Istituto universitario di formazione interdisciplinare
(Isufi) dell’Università del Salento, la Scuola di studi superiori “Carlo Urbani” dell’Università di Camerino, la
Scuola di studi superiori “Ferdinando Rossi” dell’Università di Torino, la Scuola di studi superiori “Giacomo
Leopardi” dell’Università di Macerata, la Scuola galileiana di studi superiori dell’Università di Padova, la Scuola
superiore dell’Università di Catania, la Scuola superiore di studi avanzati dell’Università “La Sapienza” di
Roma. (sg)
