(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha sequestrato la nave portacontainer Epaminondas nello Stretto di Hormuz, trasferendola nelle acque territoriali iraniane nell’ambito di operazioni di sicurezza marittima.
Secondo quanto comunicato ufficialmente, l’unità — gestita dalla compagnia MSC Mediterranean Shipping Company — sarebbe stata intercettata insieme a un’altra imbarcazione, la MSC Francesca, per presunte violazioni delle normative di navigazione imposte da Teheran.
Le autorità iraniane hanno dichiarato che entrambe le navi operavano senza autorizzazione e avrebbero manipolato i sistemi di navigazione, mettendo a rischio la sicurezza del traffico marittimo in una delle rotte più sensibili al mondo. Le imbarcazioni sarebbero state individuate mentre tentavano di attraversare lo stretto senza rispettare le regole stabilite, venendo quindi bloccate e condotte sotto controllo iraniano.
Una volta trasferite nelle acque territoriali, le navi sono state sottoposte a ispezione per verificare il carico, la documentazione e il rispetto delle normative internazionali e locali.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha ribadito che qualsiasi violazione delle regole di transito nello Stretto di Hormuz sarà contrastata con “azioni legali e decisive”, sottolineando l’importanza strategica della rotta per la sicurezza nazionale iraniana.
L’episodio si inserisce in un contesto di tensione crescente nella regione, dove il controllo delle vie marittime rappresenta un elemento chiave degli equilibri geopolitici globali, soprattutto per il commercio energetico e il traffico internazionale.