(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - Mentre a Islamabad si consuma lo scontro mediatico e diplomatico tra Washington e Teheran, da New Delhi arriva un segnale forte dal blocco dei paesi emergenti. I diplomatici dei paesi BRICS, riuniti nella capitale indiana per consultazioni sulla stabilità del Medio Oriente e del Nord Africa, hanno lanciato un appello congiunto per l’immediata cessazione delle ostilità nella regione del Golfo.
Il fronte del “non intervento”
Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri russo tramite l’agenzia TASS, i rappresentanti dei BRICS hanno ribadito il loro impegno per una coordinazione della politica estera che privilegi il diritto internazionale e i principi della Carta ONU. Il messaggio è chiaro: la crisi deve essere risolta nel rispetto della sovranità territoriale e del principio di non interferenza negli affari interni degli Stati.
La regia di Mosca
Il Viceministro degli Esteri russo, Georgy Borisenko, ha guidato le consultazioni sottolineando la necessità di sforzi diplomatici continui per superare il blocco nello Stretto di Hormuz. L’iniziativa di New Delhi funge da contrappeso politico alla “massima pressione” esercitata dall’amministrazione Trump, offrendo all’Iran una sponda internazionale che invoca il consenso e la diplomazia invece dello scontro militare.
L’appello dei BRICS arriva in un momento cruciale, fornendo un quadro di supporto multipolare che potrebbe influenzare i margini di manovra di Abbas Araghchi nei difficili colloqui (ufficiali e non) di Islamabad
https://tass.com/politics/2122321
