(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 25 February 2026 **Giani e Manetti a Bruxelles: “Salvaguardare i Fondi di coesione.
Servono al welfare”**
/Scritto da Lorenza Berengo, mercoledì 25 febbraio 2026 alle 15:09/
Molti incontri istituzionali e un punto su cultura e università e ricerca.
Il presidente Eugenio Giani in missione a Bruxelles con l’assessora ai
rapporti con l’Unione Europea Cristina Manetti tira le fila della visita
istituzionale che si conclude oggi. Fra gli incontri quello col
vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, con il
ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, il vice direttore generale
della DG Regionale Nicola De Michelis ed il rappresentante permanente
aggiunto Ambasciatore Marco Canaparo sui temi dell’MFF, Cultura, Ricerca.
“In questi due giorni a Bruxelles – ha dichiarato il presidente Giani nel
corso del punto stampa di stamani a Bruxelles-, come delegazione della
Toscana, abbiamo svolto una serie di incontri che ci hanno consentito di
far sentire la nostra voce nella fase di elaborazione del prossimo Quadro
finanziario pluriennale europeo. È una fase decisiva, perché da quel
bilancio dipenderanno la programmazione e la distribuzione delle risorse
per il periodo 2028-2034. Con il vicepresidente Fitto abbiamo riscontrato
una forte sintonia sul ruolo che devono continuare ad avere i fondi di
coesione e sul rapporto diretto tra Regioni e istituzioni europee. C’è la
necessità di evitare che la creazione di un grande fondo unitario possa
sottrarre risorse proprio alla coesione, sulla quale le Regioni – penso
alla Toscana – hanno costruito politiche di nuovo welfare di grande valore.
Grazie ai fondi di coesione – ha ricordato Giani- garantiamo, ad esempio,
gli asili nido gratis oltre una certa soglia di reddito, i libri gratuiti,
interventi a sostegno delle persone più fragili. Sono strumenti concreti
di riduzione delle diseguaglianze, non solo tra persone ma anche tra
territori.
Abbiamo condiviso anche l’esigenza di mantenere un rapporto diretto tra le
Regioni e Bruxelles, mentre si avverte il tentativo di centralizzare
maggiormente sugli Stati le scelte e la programmazione. Una riduzione delle
risorse destinate alle Regioni sarebbe particolarmente pesante in una fase
in cui si avvia a conclusione il Piano nazionale di ripresa e resilienza,
che in Toscana ha portato oltre 12 miliardi di euro. Proprio sul PNRR
riteniamo necessario prevedere una proroga tecnica di alcuni mesi per
consentire il completamento dei lavori maturi, evitando che un’applicazione
troppo rigida delle scadenze ne comprometta la piena realizzazione.
Nel complesso, il confronto sulla manovra economica europea dei prossimi
anni è stato positivo: abbiamo registrato aperture e intese soddisfacenti
con il ministro per gli Affari europei Foti, con il vicepresidente della
Commissione europea Fitto e con gli europarlamentari italiani incontrati in
questi giorni.
A mio giudizio, l’errore che si rischia di compiere è quello di
sottovalutare il valore dei fondi di coesione. Sono una delle operazioni
più riuscite nel rapporto tra Unione Europea e cittadini, perché
sostengono politiche regionali che promuovono sviluppo e superamento delle
diseguaglianze. Andare a comprimere queste risorse per alimentare un fondo
unico da destinare di volta in volta a diverse emergenze, come la difesa o
altre priorità, sarebbe una scelta sbagliata”.
L’assessora Manetti,dopo essere intervenuta a un approfondimento con gli
alti rappresentanti della Commissione europea per iniziative di ricerca e
innovazione nell’ambio di Horizon Europe nl settore dei beni culturali e
nelle Scienze sociali e umane, ha concluso la sua visita al Comitato
Europeo delle Regioni, dove ha portato il saluto istituzionale al seminario
“Tuscany, healthcare system of excellence, attracting investment and
talent mobility in Europe”, dedicato al modello sanitario toscano e alle
sue prospettive europee.
“Valuto molto positivamente questa mia prima visita a Bruxelles nel ruolo
di assessora – ha spiegato Manetti nel corso del punto stampa a Bruxelles-.
Tornare negli uffici della Regione in una veste diversa è stato
significativo: si tratta di una struttura competente, che rappresenta molto
bene la Toscana in Europa e che svolge un lavoro prezioso di collegamento
con le istituzioni europee. Sono state due giornate intense, ricche di
incontri importanti. Tra questi, particolarmente significativo è stato il
confronto con il rettore e con le nostre università, in occasione
dell’evento legato alla rete “T4EU”. Le università toscane hanno
potuto raccontare i risultati ottenuti in questi anni, soprattutto nel
campo della ricerca applicata in ambito sanitario, ma anche culturale e in
molti altri settori strategici.
I numeri parlano chiaro: attraverso il programma Horizon, dal 2021 al 2026
le università toscane hanno intercettato 173 milioni di euro destinati
alla ricerca. Si tratta di un risultato che dimostra quanto il nostro
sistema universitario sia competitivo e quanto i fondi europei
rappresentino un’opportunità concreta di sviluppo e innovazione.
Ci troviamo in una fase delicata, alla fine del ciclo settennale della
programmazione dei fondi strutturali, e si apre ora una stagione di
cambiamenti e negoziazioni. In questo senso è stato molto importante
l’incontro con il ministro Fitto, che ha ribadito il ruolo che le Regioni
devono continuare ad avere nella fase di contrattazione delle risorse.
Per la Toscana i fondi europei sono fondamentali: significano la
possibilità di realizzare politiche innovative che in questi anni hanno
inciso concretamente sulla qualità della vita dei cittadini. Penso agli
asili nido gratis, ai libri gratuiti, agli investimenti in cultura e in
ricerca. Sono misure che vogliamo difendere e rafforzare. I fondi di
coesione, in particolare, per noi sono centrali. Hanno consentito di
sostenere la scuola, il welfare, le politiche per le famiglie e per le
fasce più fragili. Meritano quindi la massima attenzione nella nuova
programmazione europea, perché rappresentano uno strumento essenziale per
garantire sviluppo, equità e opportunità nei nostri territori”.
Nel calendario della missione una fitta serie di appuntamenti: la
partecipazione alla Sessione straordinaria del Parlamento Europeo dedicata
alla crisi in Ucraina, oltre all’incontro con Raffaele Fitto,
Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea per la Coesione e le
Riforme, per un confronto sulle politiche di coesione e sulle opportunità
per i territori. Poi l’evento “Foresting a Business-Friendly Europe in
the context of the Next Multiannual Financial Framework: Prospects and
Challenges for the Single Market”, occasione di confronto sul futuro del
mercato unico europeo e sul nuovo quadro finanziario pluriennale, alla
presenza, tra gli altri, del professor Enrico Letta.
L’ incontro con i prorettori alla ricerca delle università toscane
organizzata da Tour4EU (Tuscan Organisation of Universities and Research
for Europe), l’associazione con sede a Bruxelles che riunisce la Regione
Toscana e le sette università toscane, per rafforzare il coordinamento e
la presenza del sistema universitario regionale nelle politiche europee
della ricerca e dell’innovazione.
E poi incontri presso l’Ambasciata d’Italia presso l’Unione Europea, con il
rappresentante Permanente Aggiunto presso il Coreper I, Marco Canaparo, per
un confronto sulle politiche culturali nel quadro della nuova strategia
europea. Colloquio anche con Nicola De Michelis, vicedirettore generale
della Direzione generale Politica regionale e urbana della Commissione
Europea, responsabile della gestione dei fondi strutturali, tra cui il
Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione, per
approfondire le prospettive di investimento e sviluppo per i territori.
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