(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2026 - La capitale libica ha ospitato sabato la 22ª sessione ordinaria del Consiglio esecutivo della Comunità degli Stati del Sahel e del Sahara (CEN-SAD), un appuntamento diplomatico dedicato al rilancio della cooperazione regionale, alla sicurezza delle frontiere e al rafforzamento dell’integrazione economica tra i Paesi africani.
La riunione è stata inaugurata dal primo ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdulhamid Dbeibeh, alla presenza dei ministri degli Esteri e dei rappresentanti degli Stati membri dell’organizzazione.
Tra i principali risultati dell’incontro figura l’accordo raggiunto per riportare il Segretariato esecutivo della CEN-SAD a Tripoli, città nella quale l’organizzazione fu fondata nel 1998. L’intesa dovrà essere sottoposta al vertice dei capi di Stato e di governo previsto a N’Djamena, in Ciad, all’inizio del 2027.
La decisione rappresenta un passaggio significativo nel processo di riorganizzazione della Comunità, le cui attività hanno attraversato numerose difficoltà negli anni successivi alla crisi politica libica del 2011.
Ministri africani riuniti a Tripoli per rilanciare la CEN-SAD
Alla sessione hanno partecipato i ministri degli Esteri di Egitto, Tunisia, Ciad, Gibuti, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Somalia e Guinea-Bissau, insieme ai capi delle delegazioni degli altri Stati membri.
Alla cerimonia di apertura era presente anche Hanna Tetteh, rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres per la Libia, oltre ad ambasciatori e rappresentanti delle missioni diplomatiche accreditate nel Paese.
Secondo l’Agenzia di stampa libica (LANA), i lavori si sono concentrati sul rafforzamento della cooperazione politica, economica e di sicurezza e sull’attivazione delle strutture istituzionali dell’organizzazione.
L’obiettivo è trasformare la CEN-SAD in uno strumento più efficace per affrontare le sfide comuni che interessano il Nord Africa, il Sahara e la regione del Sahel.
Dbeibeh: rafforzare la cooperazione contro terrorismo e criminalità organizzata
Nel discorso inaugurale, il primo ministro libico Abdulhamid Dbeibeh ha sottolineato la necessità di rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri per affrontare le principali minacce alla stabilità regionale.
Tra le priorità indicate figurano la lotta al terrorismo, il contrasto alla criminalità organizzata, la gestione dell’immigrazione irregolare e il miglioramento della sicurezza delle frontiere.
Dbeibeh ha osservato che le difficoltà di sicurezza presenti nella regione richiedono risposte coordinate, soprattutto lungo le frontiere che attraversano le vaste aree desertiche del Sahara.
La presenza di gruppi armati, le reti di traffico illecito e le tensioni politiche rendono infatti complessa la gestione dei collegamenti transfrontalieri.
Il primo ministro ha quindi invitato i Paesi membri a sviluppare forme di collaborazione più efficaci, fondate sullo scambio di informazioni e sull’attuazione di iniziative comuni.
Dalla cooperazione diplomatica all’azione concreta
Uno dei messaggi principali dell’intervento di Dbeibeh ha riguardato la necessità di superare una collaborazione limitata alle dichiarazioni politiche.
Secondo il capo del governo libico, la CEN-SAD deve rafforzare la propria capacità di realizzare programmi concreti, utilizzando le risorse economiche, umane e infrastrutturali degli Stati membri.
La cooperazione regionale dovrebbe quindi tradursi in progetti capaci di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e sostenere la crescita delle economie africane.
Dbeibeh ha auspicato un ampliamento degli scambi commerciali, nuovi investimenti congiunti e il potenziamento dei collegamenti tra il Nord Africa e i Paesi dell’entroterra africano.
Ha inoltre sottolineato l’importanza di promuovere infrastrutture strategiche nei settori dei trasporti e dell’energia.
La Libia ha ribadito la propria disponibilità a mettere a disposizione risorse e capacità istituzionali per sostenere il funzionamento dell’organizzazione.
Accordo per riportare il Segretariato esecutivo a Tripoli
Uno dei risultati più importanti della riunione è stato l’accordo sul ritorno del Segretariato esecutivo della CEN-SAD nella capitale libica.
Dopo la caduta del governo di Muammar Gheddafi nel 2011, il Segretariato era stato trasferito a N’Djamena, capitale del Ciad, a causa delle condizioni di instabilità presenti in Libia.
Durante la sessione di sabato, i ministri degli Esteri hanno concordato sulla necessità di ripristinare la sede originaria dell’organizzazione.
Il ministro degli Esteri libico ad interim, Taher Al-Baour, ha dichiarato che le discussioni hanno prodotto risultati positivi e un consenso tra gli Stati membri.
L’accordo sarà presentato al prossimo vertice della Comunità, previsto a N’Djamena all’inizio del 2027, per i successivi passaggi istituzionali.
La decisione conferma la volontà della Libia di recuperare un ruolo centrale nelle attività della CEN-SAD.
La Libia ringrazia il Ciad per aver ospitato l’organizzazione
Nel commentare l’intesa, Taher Al-Baour ha espresso apprezzamento nei confronti del Ciad per aver ospitato e sostenuto le istituzioni della Comunità negli anni successivi al trasferimento del Segretariato.
Il rappresentante libico ha sottolineato il contributo delle autorità ciadiane alla continuità amministrativa dell’organizzazione durante un periodo caratterizzato da importanti cambiamenti politici nella regione.
Anche il rappresentante del Ciad ha accolto positivamente l’accordo sul ritorno della sede esecutiva nel Paese fondatore.
Il trasferimento rappresenterebbe quindi un passaggio concordato nell’ambito del processo di ristrutturazione istituzionale.
Resta da definire il calendario operativo necessario per completare lo spostamento degli uffici e delle strutture amministrative.
Egitto protagonista dei colloqui sulla sicurezza regionale
Una delle delegazioni più attive è stata quella egiziana, guidata dal ministro degli Esteri Badr Abdelatty.
Il capo della diplomazia del Cairo ha partecipato alla sessione del Consiglio esecutivo e ha svolto una serie di incontri bilaterali con rappresentanti dei Paesi africani presenti.
Secondo il Ministero degli Esteri egiziano, la partecipazione alla riunione risponde all’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra gli Stati del Sahel e del Sahara e sostenere iniziative comuni in materia di sicurezza e sviluppo.
L’Egitto attribuisce particolare importanza alla stabilità del Nord Africa e delle aree confinanti con il Sahara, considerate strategiche per la sicurezza regionale.
Durante gli incontri sono state affrontate anche questioni legate alla cooperazione economica, alla gestione delle crisi e alla necessità di rafforzare le istituzioni africane.
Incontro tra Abdelatty e Dbeibeh sulle relazioni Egitto-Libia
A margine della sessione, il ministro egiziano Badr Abdelatty ha incontrato il primo ministro libico Abdulhamid Dbeibeh.
I colloqui hanno riguardato il rafforzamento delle relazioni bilaterali e le prospettive di cooperazione nei settori economico, commerciale, educativo e culturale.
Abdelatty ha ribadito il sostegno egiziano all’unità, alla sovranità e all’integrità territoriale della Libia.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle imprese e dei lavoratori egiziani nei progetti di ricostruzione e sviluppo delle infrastrutture libiche.
Le due parti hanno inoltre esaminato le opportunità per intensificare gli scambi commerciali e promuovere nuovi investimenti.
Egitto e Ciad rafforzano il coordinamento diplomatico
Il ministro degli Esteri egiziano ha inoltre avuto colloqui con rappresentanti del Ciad, concentrandosi sul rafforzamento delle relazioni bilaterali e sul ruolo delle istituzioni regionali africane.
Le discussioni hanno riguardato le iniziative di sicurezza, lo sviluppo delle capacità istituzionali e il coordinamento sulle principali questioni politiche del continente.
Egitto e Ciad condividono l’interesse a rafforzare la stabilità nella regione sahariana, dove le sfide alla sicurezza coinvolgono spesso territori e comunità appartenenti a più Stati.
Il rilancio della CEN-SAD viene considerato uno strumento per favorire il dialogo e sostenere iniziative comuni.
Cooperazione economica, energia e trasporti tra le priorità
Oltre alle questioni di sicurezza, il Consiglio esecutivo ha dedicato attenzione allo sviluppo economico e alla modernizzazione delle infrastrutture.
Dbeibeh ha invitato gli Stati membri ad ampliare gli scambi commerciali e a sostenere progetti comuni nei settori dell’energia e dei trasporti.
La realizzazione di collegamenti stradali e infrastrutture transfrontaliere potrebbe contribuire a ridurre l’isolamento di alcune aree dell’entroterra africano.
La CEN-SAD dispone di un territorio caratterizzato da importanti risorse naturali, ma deve affrontare anche difficoltà logistiche, climatiche e infrastrutturali.
Una maggiore integrazione economica potrebbe favorire gli investimenti e creare nuove opportunità per le imprese dei Paesi membri.
Il rafforzamento della cooperazione commerciale rappresenta quindi uno degli obiettivi strategici del rilancio dell’organizzazione.
Sicurezza alimentare e lotta alla desertificazione
La riunione ha affrontato anche le sfide ambientali ed economiche della regione saharo-saheliana.
Tra i principali problemi figurano la desertificazione, la scarsità delle risorse idriche e le conseguenze dei cambiamenti climatici sull’agricoltura.
Dbeibeh ha sottolineato l’importanza di sviluppare programmi comuni per rafforzare la sicurezza alimentare e sostenere le comunità rurali.
La cooperazione in questi settori potrebbe comprendere interventi per migliorare la gestione delle risorse idriche, proteggere i terreni agricoli e favorire l’adozione di tecnologie produttive più sostenibili.
L’obiettivo è ridurre la vulnerabilità delle popolazioni agli shock climatici e migliorare le prospettive economiche delle aree maggiormente esposte al degrado ambientale.
CEN-SAD, un’organizzazione fondata a Tripoli nel 1998
La Comunità degli Stati del Sahel e del Sahara è stata istituita il 4 febbraio 1998 a Tripoli, su iniziativa della Libia.
L’organizzazione riunisce 28 Paesi africani e promuove la cooperazione economica, sociale, culturale e politica tra gli Stati membri.
La CEN-SAD mira a favorire l’integrazione regionale attraverso la libera circolazione, lo sviluppo degli scambi commerciali e il rafforzamento delle relazioni diplomatiche.
Nel corso degli anni, il suo funzionamento è stato influenzato da crisi politiche, conflitti e cambiamenti istituzionali in diversi Paesi membri.
La caduta del governo di Muammar Gheddafi nel 2011 ha rappresentato una svolta particolarmente significativa per l’organizzazione, che aveva mantenuto un forte legame con la Libia.
Il ritorno delle attività istituzionali a Tripoli viene quindi considerato un passaggio importante per la continuità storica e organizzativa della Comunità.
Tripoli torna al centro della diplomazia africana
La 22ª sessione del Consiglio esecutivo rappresenta anche un’occasione per rafforzare la presenza diplomatica della Libia nel continente africano.
Negli ultimi anni, le autorità libiche hanno cercato di rilanciare il ruolo del Paese nei meccanismi di cooperazione regionale, soprattutto attraverso iniziative dedicate alla sicurezza e allo sviluppo economico.
La riunione segue gli incontri organizzati nella capitale libica nei mesi precedenti, che hanno contribuito a riattivare il dialogo tra gli Stati membri della CEN-SAD.
La presenza di numerosi ministri degli Esteri e rappresentanti istituzionali conferma l’interesse per una maggiore collaborazione tra Nord Africa e regione saharo-saheliana.
Il governo di Tripoli considera questa iniziativa un’opportunità per rafforzare il proprio ruolo nei processi di integrazione africana.
Una nuova fase per la cooperazione tra gli Stati del Sahel e del Sahara
La sessione del 7 novembre 2026 segna un passaggio significativo nel percorso di rilancio della CEN-SAD.
L’accordo sul ritorno del Segretariato esecutivo a Tripoli, il confronto sulle sfide di sicurezza e le proposte per rafforzare gli investimenti e le infrastrutture delineano le principali priorità della nuova fase.
La capacità dell’organizzazione di trasformare gli impegni diplomatici in programmi concreti sarà fondamentale per rafforzarne il ruolo regionale.
La CEN-SAD punta a diventare uno strumento più efficace per promuovere sicurezza, sviluppo economico e integrazione africana, valorizzando le risorse e le opportunità offerte dai suoi Stati membri.
Il prossimo vertice previsto a N’Djamena nel 2027 rappresenterà un appuntamento importante per confermare le decisioni adottate a Tripoli e definire le successive tappe della riorganizzazione istituzionale.
