(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2026 - Si apre ufficialmente la corsa alla presidenza della Banca Centrale Europea (BCE) dopo l’annuncio delle dimissioni anticipate di Christine Lagarde, che lascerà l’incarico il 7 febbraio 2027, quasi nove mesi prima della scadenza naturale del suo mandato.
Spagna e Paesi Bassi hanno formalizzato venerdì 6 novembre le candidature di due figure di grande esperienza nel settore della politica monetaria europea: Pablo Hernández de Cos, ex governatore della Banca di Spagna e attuale direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI), e Klaas Knot, ex presidente della banca centrale olandese.
L’Eurogruppo ha confermato che le due candidature sono state presentate entro il termine stabilito per la selezione del successore di Lagarde.
I ministri delle Finanze dei Paesi dell’area euro esamineranno i nomi durante la riunione di lunedì 9 novembre, primo passaggio di una procedura istituzionale destinata a concludersi con la nomina da parte del Consiglio europeo.
La scelta del nuovo presidente sarà particolarmente importante per il futuro della politica monetaria dell’eurozona, in un contesto economico caratterizzato da rischi inflazionistici, tensioni geopolitiche e preoccupazioni sulla sostenibilità del debito pubblico.
Christine Lagarde annuncia le dimissioni anticipate dalla BCE
Il 29 ottobre 2026, Christine Lagarde ha comunicato ufficialmente al Consiglio direttivo della BCE e al presidente del Consiglio europeo, António Costa, la decisione di lasciare il proprio incarico il 7 febbraio 2027.
La presidente francese, alla guida dell’istituzione dal 1° novembre 2019, avrebbe dovuto completare il proprio mandato nell’ottobre 2027.
La decisione anticipa quindi di circa nove mesi la conclusione del suo incarico.
Durante una conferenza stampa a Francoforte, Lagarde ha spiegato che la scelta è legata al desiderio di recuperare maggiore libertà di espressione e di partecipare al dibattito pubblico su questioni che non riguardano esclusivamente la politica monetaria.
La presidente ha comunque ribadito l’importanza della continuità istituzionale, sottolineando che la BCE continuerà a svolgere regolarmente le proprie funzioni durante la transizione.
Lagarde ha guidato l’istituzione europea attraverso anni particolarmente complessi, segnati dalla pandemia, dalla crisi energetica, dall’aumento dell’inflazione e dalle tensioni economiche internazionali.
Pablo Hernández de Cos, il candidato della Spagna
La Spagna ha scelto Pablo Hernández de Cos, economista ed ex governatore della Banca di Spagna, come proprio candidato alla guida della BCE.
Hernández de Cos ha diretto la banca centrale spagnola dal 2018 al 2024, partecipando in questo periodo anche alle decisioni del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea.
La sua esperienza comprende la gestione delle conseguenze economiche della pandemia, l’analisi dell’inflazione e il confronto sulle politiche monetarie necessarie per mantenere la stabilità dei prezzi.
Dal luglio 2025 ricopre l’incarico di direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali, istituzione con sede a Basilea che promuove la cooperazione tra le banche centrali.
La candidatura è sostenuta dal governo spagnolo, che considera Hernández de Cos una figura dotata di solide competenze tecniche e riconoscimento internazionale.
Per Madrid, la nomina rappresenterebbe inoltre un risultato significativo nella presenza spagnola ai vertici delle istituzioni monetarie europee.
Klaas Knot, il candidato dei Paesi Bassi
I Paesi Bassi hanno invece presentato la candidatura di Klaas Knot, economista ed ex presidente della banca centrale olandese, De Nederlandsche Bank.
Knot ha guidato l’istituzione dal 2011 al 2025, maturando una lunga esperienza nella gestione delle politiche monetarie europee e nella supervisione del sistema finanziario.
Durante il suo mandato ha partecipato alle decisioni del Consiglio direttivo della BCE, contribuendo al dibattito su inflazione, stabilità finanziaria e tassi d’interesse.
Nel panorama europeo, Knot è stato spesso associato a un orientamento particolarmente attento al controllo dell’inflazione e alla disciplina monetaria.
Il governo olandese considera la sua esperienza una risorsa importante per guidare l’istituzione in un periodo di incertezza economica.
La candidatura riflette anche l’interesse dei Paesi Bassi a mantenere un ruolo centrale nelle decisioni economiche e finanziarie dell’eurozona.
Due economisti esperti, con sensibilità monetarie differenti
Le candidature di Hernández de Cos e Knot presentano numerosi elementi comuni.
Entrambi hanno guidato importanti banche centrali nazionali, partecipato alle decisioni monetarie dell’eurozona e affrontato periodi di forte instabilità economica.
Le differenze riguardano soprattutto l’approccio alle politiche monetarie.
Hernández de Cos è stato generalmente considerato più favorevole a un utilizzo flessibile degli strumenti della BCE, con attenzione agli effetti dei tassi di interesse sulla crescita economica.
Knot è stato invece spesso associato a posizioni più rigorose nella lotta all’inflazione, sostenendo la necessità di preservare la credibilità della banca centrale attraverso una politica monetaria prudente.
Queste differenze non rappresentano tuttavia programmi ufficiali definitivi dei candidati.
La BCE opera attraverso decisioni collegiali e il suo presidente deve tenere conto delle valutazioni dell’intero Consiglio direttivo.
Il 9 novembre il primo esame delle candidature all’Eurogruppo
Il prossimo passaggio istituzionale è previsto per lunedì 9 novembre 2026, quando i ministri delle Finanze dell’area euro discuteranno le candidature presentate.
La riunione dell’Eurogruppo permetterà ai governi di avviare un confronto sulle competenze dei candidati e sugli equilibri istituzionali necessari per la nomina.
Il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, ha confermato che sono state ricevute soltanto due candidature ufficiali entro la scadenza del 6 novembre.
L’incontro non comporterà necessariamente una decisione immediata, ma rappresenterà una tappa importante nella selezione.
I negoziati potrebbero proseguire nelle settimane successive, anche alla luce delle altre nomine previste ai vertici della Banca Centrale Europea.
Come viene nominato il presidente della BCE
La procedura di nomina è disciplinata dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
Il nuovo presidente della BCE viene nominato dal Consiglio europeo, sulla base di una raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea.
La raccomandazione deve ottenere una maggioranza qualificata rafforzata tra gli Stati membri dell’eurozona.
La soglia prevede il sostegno di almeno il 72% dei Paesi che adottano l’euro, rappresentanti almeno il 65% della popolazione dell’area.
Considerando i 21 Stati membri dell’eurozona, ciò significa che sono necessari almeno 16 Paesi favorevoli.
Prima della decisione finale, devono essere consultati formalmente il Parlamento europeo e la Banca Centrale Europea.
Il presidente nominato assume un mandato di otto anni, non rinnovabile.
Altri cambiamenti ai vertici della BCE nel 2027
La successione di Christine Lagarde si inserisce in una fase più ampia di rinnovamento della leadership della banca centrale.
All’inizio del 2027 è prevista anche l’uscita di Isabel Schnabel dal Comitato esecutivo della BCE, in vista del suo nuovo incarico al Fondo Monetario Internazionale.
Nel maggio 2027 terminerà inoltre il mandato del capo economista della BCE, Philip Lane.
Questi cambiamenti determineranno il rinnovo di tre dei sei componenti del Comitato esecutivo nell’arco di pochi mesi.
La contemporaneità delle nomine potrebbe favorire negoziati tra i governi europei per garantire un equilibrio geografico e istituzionale.
I Paesi dell’eurozona dovranno inoltre valutare la rappresentanza delle diverse economie e la continuità delle competenze all’interno dell’istituzione.
Tassi di interesse e inflazione: le sfide del prossimo presidente
Il successore di Christine Lagarde erediterà una situazione economica complessa.
La BCE dovrà continuare a garantire la stabilità dei prezzi, monitorando l’andamento dell’inflazione e valutando le conseguenze delle proprie decisioni sui tassi di interesse.
Tra i principali elementi di attenzione figurano il costo dell’energia, la crescita economica dell’eurozona, le tensioni commerciali internazionali e l’evoluzione dei mercati obbligazionari.
Un’altra questione importante riguarda la sostenibilità del debito pubblico di alcuni Stati membri, soprattutto in presenza di condizioni finanziarie restrittive.
La banca centrale dovrà inoltre mantenere l’equilibrio tra il controllo dell’inflazione e la necessità di evitare un eccessivo rallentamento dell’attività economica.
Il nuovo presidente sarà chiamato a coordinare il confronto tra i membri del Consiglio direttivo e a comunicare con chiarezza le decisioni monetarie ai mercati e ai cittadini europei.
I mercati osservano la successione alla guida dell’euro
La presidenza della BCE rappresenta uno degli incarichi economici più importanti dell’Unione Europea.
Le decisioni dell’istituzione influenzano direttamente il costo del credito, i mutui, i finanziamenti alle imprese e l’andamento dei mercati finanziari.
Per questo motivo, gli investitori seguono con attenzione il processo di selezione del nuovo presidente.
Un eventuale cambiamento nell’orientamento della politica monetaria potrebbe influenzare le aspettative sui tassi di interesse e sulle prospettive dell’economia europea.
Tuttavia, entrambi i candidati dispongono di una lunga esperienza nelle istituzioni monetarie, un elemento che potrebbe favorire la continuità delle politiche e la prevedibilità delle decisioni.
Il ruolo dell’Italia nella scelta del successore
Anche l’Italia parteciperà ai negoziati per la nomina del nuovo presidente della Banca Centrale Europea.
Secondo quanto riferito da fonti governative italiane a Reuters il 6 novembre, Roma non ha ancora espresso una preferenza ufficiale tra Hernández de Cos e Knot.
Il governo italiano sta valutando entrambe le candidature e intende adottare una posizione dopo un esame approfondito.
Per l’Italia, la scelta assume particolare importanza considerando il ruolo dei tassi di interesse sul finanziamento del debito pubblico, sul credito bancario e sulle prospettive di crescita economica.
La decisione sarà comunque assunta attraverso il meccanismo istituzionale europeo, che richiede il raggiungimento di un ampio consenso tra i Paesi dell’area euro.
BCE, una successione decisiva per il futuro dell’eurozona
La presentazione delle candidature di Spagna e Paesi Bassi apre ufficialmente la fase finale della successione di Christine Lagarde.
Pablo Hernández de Cos e Klaas Knot rappresentano due figure con una lunga esperienza nel sistema delle banche centrali e una conoscenza approfondita delle dinamiche economiche europee.
La scelta del nuovo presidente dovrà tenere conto delle competenze tecniche, degli equilibri tra gli Stati membri e delle sfide che attendono l’eurozona.
Con l’uscita di Christine Lagarde fissata al 7 febbraio 2027, l’Unione Europea dovrà individuare una nuova guida per la BCE in grado di garantire continuità istituzionale e affrontare le trasformazioni dell’economia internazionale.
La riunione dell’Eurogruppo del 9 novembre rappresenterà il primo momento ufficiale di confronto sulle candidature, mentre la decisione definitiva spetterà ai leader europei dopo le consultazioni istituzionali previste dai trattati.
