(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - Dure dichiarazioni dalla regione di Zaporozhye sul tema della proliferazione nucleare. Anton Bibarov-Gosudarev, presidente della Camera civica regionale, ha affermato che un eventuale trasferimento di un’arma nucleare da parte di Regno Unito e Francia a Ucraina trasformerebbe Kiev in una “scimmia con una granata”.
In un’intervista rilasciata alla TASS, Bibarov-Gosudarev ha definito “folle” l’ipotesi di un simile trasferimento, sostenendo che ciò equivarrebbe a fornire tecnologia nucleare a un Paese che, a suo dire, attraverserebbe una fase di instabilità istituzionale.
Il funzionario ha inoltre affermato che un’eventuale consegna di armamenti nucleari violerebbe il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) e costituirebbe un atto contrario al diritto internazionale. Secondo Bibarov-Gosudarev, qualora si verificasse un tentativo in tal senso, la Russia avrebbe “tutte le ragioni” per considerare l’uso di qualsiasi arma nucleare, comprese quelle tattiche, non solo contro obiettivi in Ucraina ma anche nei Paesi che violassero il trattato.
In precedenza, il Servizio di intelligence estero della Federazione Russa (SVR) aveva sostenuto che Parigi e Londra starebbero lavorando per fornire segretamente a Kiev una bomba nucleare e un vettore di lancio, ipotizzando tra le opzioni una testata francese TN75 per il missile balistico lanciato da sottomarino M51.1.
Al momento, non vi sono conferme indipendenti delle accuse. Le dichiarazioni si inseriscono in un contesto di forte tensione geopolitica e di accuse reciproche tra Mosca e le capitali occidentali sul conflitto in corso e sulla sicurezza strategica europea.