(AGENPARL) - Roma, 28 Aprile 2026 - In un messaggio dai toni durissimi consegnato al vertice dei Ministri della Difesa della Shanghai Cooperation Organization (SCO), l’Iran ha ufficialmente alzato il livello della sfida diplomatica e militare, chiamando il blocco eurasiatico a un ruolo attivo nella “sicurezza collettiva”.
Il “tradimento” dei vicini e le basi USA
Il portavoce del Ministero della Difesa di Teheran, il Generale di Brigata Reza Talaei Nik, ha denunciato apertamente il ruolo delle basi militari statunitensi situate nei paesi limitrofi. Secondo Teheran, nonostante le rassicurazioni di neutralità fornite dai governi ospitanti, queste infrastrutture sono state fondamentali per supportare le aggressioni contro l’Iran del giugno 2025 e del febbraio 2026. La posizione iraniana è ora netta: venuta meno la promessa di non violare l’integrità territoriale della Repubblica Islamica, tali basi sono considerate “obiettivi legittimi” per le forze armate iraniane.
La SCO come scudo geopolitico
L’appello di Teheran ai membri della SCO (tra cui Cina, Russia e India) punta a scardinare l’attuale ordine internazionale. Citando le violazioni degli Articoli 2(4) e Chapter VI della Carta ONU da parte di Washington e Tel Aviv, l’Iran propone la SCO come l’unica piattaforma capace di garantire una pace duratura attraverso un nuovo concetto di difesa comune.
Crimini di guerra e terrorismo di Stato
Nel messaggio viene ribadito che le azioni condotte dagli Stati Uniti e dal “regime sionista” non sono solo violazioni del diritto umanitario, ma configurano veri e propri crimini di guerra e atti di terrorismo di Stato. Esercitando il diritto all’autodifesa previsto dall’Articolo 51 dell’ONU, l’Iran si dice pronto a partecipare a ogni iniziativa della SCO per contrastare terrorismo, estremismo e separatismi, posizionandosi come perno della stabilità regionale contro le “interferenze occidentali”.
https://en.irna.ir/news/86140074/Iran-calls-for-SCO-s-more-active-role-in-regional-security
