(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - L’Occidente non avrebbe lasciato alla Russia altra scelta se non quella di avviare un’“operazione militare speciale”. È quanto ha dichiarato Dmitry Polyansky, rappresentante permanente russo presso l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), intervenendo durante una sessione del Consiglio permanente a Vienna.
“È stata una decisione difficile, ma l’unica giusta. Non ci è rimasta altra scelta”, ha affermato il diplomatico russo nel corso del suo intervento, sostenendo che Mosca avrebbe agito in risposta a anni di interferenze occidentali.
Polyansky ha dichiarato che gli oppositori della Russia non riusciranno a “mettere a tacere la scomoda verità” riguardo ai presunti tentativi di trasformare l’Ucraina in un’“anti-Russia” e di sostenere quello che ha definito un “regime” imposto e mantenuto dall’esterno.
Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto delle tensioni diplomatiche che continuano a segnare i rapporti tra Mosca e i Paesi occidentali, con il conflitto in Ucraina al centro del confronto politico nelle sedi multilaterali.