(AGENPARL) - Roma, 14 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Sat 14 February 2026 **Diop in Ungheria parla di giustizia climatica, democrazia, parità**
/Scritto da Antonio Cannata, sabato 14 febbraio 2026 alle 13:40/
“Le battaglie per i diritti e la democrazia devono essere intersezionali:
non possiamo parlare di transizione ecologica senza parlare di uguaglianza,
né di uguaglianza senza parlare di partecipazione e cittadinanza
attiva”. Così la vicepresidente Mia Diop a Budapest nel discorso di
apertura del terzo workshop, conclusosi ieri, della rete delle autorità
locali che partecipano al progetto europeo “Ecoality – Giovani e
Autorità Locali insieme per la Giustizia Climatica e di Genere”.
Durante il discorso pronunciato in una capitale ungherese nel pieno della
campagna per il rinnovo del Parlamento, Diop si è soffermata sul valore
dell’ecofemminismo, pensiero che sostiene la connessione tra istanze
ambientaliste, femministe e pacifiste, al centro di Ecoality.
Il merito dell’ecofemminismo, che annovera tra le figure di spicco Vandana
Shiva, “sta innanzitutto nella sua capacità di offrirci un approccio
intersezionale”, ha sottolineato Diop davanti ad amministratori,
ricercatori, attivisti e rappresentanti delle ONG che operano in ambito
socio-educativo.
“Questo approccio – ha aggiunto – invita a guardare in modo non isolato,
ma in modo interconnesso, alle diverse disuguaglianze e discriminazioni che
caratterizzano il nostro tempo”, il cui contrasto “richiede risposte
politiche integrate, partecipate e orientate alla giustizia”.
Secondo Diop, “Nei territori questo significa mettere in atto politiche
pubbliche più inclusive, percorsi di educazione alla cittadinanza globale
capaci di formare leadership diffuse e una collaborazione stabile tra
istituzioni e giovani”, la cui partecipazione e responsabilizzazione sul
piano politico è “necessaria perché rafforza la qualità della nostra
democrazia”.
Ecoality, avviato lo scorso anno, è un progetto cofinanziato dall’Ue
nell’ambito del programma Dear (Development Education and Awareness
Raising). Vede impegnata la Regione Toscana, in qualità di capofila,
assieme a 15 partner tra istituzioni e organizzazioni della società civile
di dieci Paesi europei.
Coinvolgendo oltre 50.000 ragazze e ragazzi del continente, l’iniziativa
promuove la collaborazione tra giovani, autorità locali e amministratori
al fine di diffondere una responsabilità condivisa di fronte alle sfide
globali poste dalle questioni della giustizia climatica e delle
disuguaglianze di genere.
Le attività di Ecoality hanno consentito finora la formazione attorno ai
temi dell’educazione alla cittadinanza globale di oltre 15000 studenti di
scuola secondaria, 1900 docenti in tutta Europa. Vede la partecipazione di
oltre 70 associazioni giovanili del continente. In Toscana sono stati
coinvolti nelle attività formative circa cinquanta rappresentanti
istituzionali ed è stato realizzato un campo internazionale di
apprendimento a São Tomé, capitale dell’arcipelago dell’Africa centrale.
La campagna “Climate Justice is Gender Justice” in occasione della Cop
30 di Belem, lanciata da Oxfam Italia nell’ambito di Ecoality, ha raggiunto
circa un milione e 700mila persone.
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