(AGENPARL) - Roma, 4 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 February 2026 “Voci a Pitigliano”, dal 14 marzo al 21 aprile incontri e spettacoli per
ripensare il turismo
Scritto da Lorenza Berengo, mercoledì 4 febbraio 2026 alle 17:28
Dal 14 marzo al 21 aprile al via Voci a Pitigliano quattro fine settimana
di conferenze, spettacolo e incontri con studiosi ed esperti per parlare di
modalità alternative di accoglienza. L’inziativa è stata presentata oggi
a Roma alla sala stampa della Camera dei deputati dal presidente della
Regione Toscana Eugenio Giani insieme all’assessora alla cultura con delega
al turismo culturale, Cristina Manetti, al sindaco di Pitigliano Giovanni
Gentili e a Simone Marrucci, creativo culturale e giornalista.
Pitigliano, nel cuore della Maremma toscana, è uno dei luoghi più
riconoscibili e simbolici d’Italia, un paese con gli elementi di una
città: ha solo 3500 abitanti ma è sede di una diocesi e ha un ospedale;
è un centro antico scolpito nel tufo, sospeso tra natura e storia, con le
vie cave e una stratificazione culturale, che va dagli etruschi alla
comunità ebraica. Essendo una delle realtà più iconiche tra i piccoli
centri italiani fa i conti con gli effetti negativi del turismo. Per
questo, il Comune ha avviato un percorso di riflessione condiviso con la
cittadinanza, pensando a un diverso rapporto con il viaggiatore, ma prima
ancora alla felicità dei residenti, alla produzione culturale e poi,
passando per la consapevolezza delle risorse diffuse nel territorio, ad
un’accoglienza che dovrebbe essere soprattutto elemento di confronto,
superando il piano strettamente economico.
In questo percorso si innesta “Voci a Pitigliano”: dal 14 marzo al 21
aprile quattro fine settimana di incontri pubblici, lezioni-spettacolo e
dialoghi con alcuni tra i più autorevoli studiosi e giornalisti italiani.
Non un evento celebrativo, né un festival, ma diversi momenti di confronto
pubblico e di ascolto.
«Pitigliano – ha detto il presidente Giani- è una perla culturale della
Toscana, una vera “piccola Gerusalemme” che racchiude millenni di
storia, dalle civiltà etrusche alla convivenza religiosa, fino alle grandi
vicende rinascimentali. E’ un luogo straordinario, rimasto fuori dai
circuiti del turismo di massa, che oggi può essere valorizzato attraverso
un turismo diffuso fatto di cultura, spiritualità ed esperienze
autentiche. Iniziative come “Voci a Pitigliano” danno contenuti
concreti al diritto alla ricerca della felicità che abbiamo voluto
inserire nello Statuto della Toscana. Voci a Pitigliano è un esempio
virtuoso di riflessione sul futuro dell’accoglienza – ha spiegato Giani -.
Governare il turismo significa tutelare l’identità dei luoghi e la
qualità della vita delle comunità. La Regione Toscana guarda con
interesse a questo percorso, che può diventare un modello per molti
territori, in particolare delle aree interne”.
“L’iniziativa di Pitigliano – ha aggiunto l’assessora Manetti – rappresenta
perfettamente il modello di turismo culturale che vogliamo promuovere in
Toscana, capace di coniugare la valorizzazione dei territori con il diritto
alla felicità delle persone. Un turismo diffuso, inserito nel progetto
della Toscana diffusa, che supera la logica dell’overtourism e delle mete
sovraffollate per andare alla scoperta di esperienze autentiche, bellezza e
ricchezza culturale”. Secondo Manetti, si tratta di “ripensare il turismo
in una fase in cui se ne avverte fortemente la necessità, offrendo
risposte concrete anche alle criticità delle città prese d’assalto dai
flussi turistici. In questo caso parliamo di un piccolo borgo ricco di
storia, capace di offrire non solo cultura ma anche esperienze profonde,
persino spirituali”, ha aggiunto, richiamando esempi come i cammini e la
Via Francigena o il percorso dedicato a San Francesco. “Il turismo è
sempre il risultato delle scelte dei visitatori: se siamo in grado di
orientarle, possiamo governare meglio i flussi e valorizzare in modo
equilibrato i nostri territori”.
“Pitigliano – afferma il sindaco Giovanni Gentili – punta su un modello
peculiare, basato su esigenze e aspettative della comunità locale. In
questi mesi con i nostri cittadini abbiamo parlato degli effetti negativi
del turismo mordi e fuggi, del dilagare degli affitti brevi e del
conseguente snaturamento del centro storico. Criticità che sono comuni a
tante città italiane. Sentiamo l’esigenza di approfondire la riflessione
con il contributo di studiosi ed esperti per arrivare a governare certi
fenomeni tracciando il percorso più adatto alla nostra specifica realtà.
Ai vari incontri parteciperanno amministratori regionali e comunali,
professore universitari e giornalisti, associazioni e, ovviamente, i
cittadini, tutti con un ruolo attivo”.
Voci a Pitigliano non nasce dal nulla. È la prosecuzione naturale di un
percorso di autoanalisi e partecipazione avviato dal Comune con le
iniziative di Pitigliano Turismo 2025: con la somministrazione di un
questionario ai cittadini, proseguendo con la costituzione di tavoli
tematici e con un primo confronto con i sindaci delle piccole città della
Toscana, invitati a condividere criticità, visioni e possibili strategie
comuni.
Il programma di Voci a Pitigliano prevede incontri tematici seguendo le
parole chiave scaturite dalle interviste ad alcuni residenti. Il progetto
è curato da Simone Marrucci. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della
Regione Toscana, di Anci Toscana, Unioncamere e il contributo di Banca
Tema.
Sabato 14 marzo Voci a Pitigliano apre al Teatro Salvini, alle ore 21, con
Emilio Casalini, giornalista e conduttore di Rai 3, che propone lo
spettacolo Generatori di bellezza. Domenica 15 marzo, nella sala
Ildebranda, a partire dalle 9.30, sarà il momento dell’ascolto di buone
pratiche ma anche di analisi oggettive su aspetti da evitare, nel racconto
di giornalisti e amministratori pubblici. Ad esempio, Antonio Cipriani,
giornalista, parlerà della crisi epistemica italiana, soffermandosi sulla
Val d’Orcia; Alessandro Calvi, che scrive per Internazionale, terrà
l’intervento dal titolo “La Toscana sta diventando un villaggio
turistico?”, mentre Cristina Nadotti, giornalista ambientale, terrà una
riflessione sul turismo che non paga e le comunità ospitanti. Maurizio
Bettini, antropologo, professore emerito di Filologia classica
all’Università di Siena, si soffermerà sull’odierno gorgo dell’identità.
Emilio Casalini, infine, affronterà il tema dell’Italia rigenerata dalla
bellezza. Seguiranno testimonianze e confronti con sindaci, amministratori
regionali, il vescovo Bernardo Giordano.
Sabato 21 marzo, alle ore 21.30, al Teatro Salvini, si terrà la
lezione-spettacolo di Duccio Canestrini “Homo turisticus”. Fondamentale
appuntamento sarà quello di domenica 22 marzo, a partire dalle ore 9.30,
nella sala Ildebranda, dedicato alla consapevolezza: conoscere è
importante per superare i luoghi comuni, ripensare il linguaggio e la
narrazione. Interverranno importanti studiosi, autori di libri che hanno
lasciato il segno nel panorama culturale italiano, i quali sgombreranno il
campo da parole inflazionate e luoghi comuni, spesso privi di significato
(come quelli di identità, tradizioni, autenticità o radici) per stimolare
una diversa visione della realtà: Rossano Pazzagli, professore di storia
del territorio e dell’Università del Molise parlerà di Paesi e paesaggio
tra turismo e non-turismo; Alberto Grandi, professore di storia
dell’alimentazione dell’Università di Parma, dimostrerà che la cucina
italiana non esiste; Massimo Bressan, antropologo, presidente dell’istituto
di ricerca Iris e Filippo Barbera, professore di sociologia economica e del
lavoro dell’università di Torino, si concentreranno sul termine borgo,
usato in maniera impropria e carico di accezioni negative, in
contrapposizione a quello di paese. Duccio Canestrini, antropologo già
docente a Trento e al Campus universitario di Lucca, parlerà della forma
etica del viaggio.
La felicità, come obiettivo di una comunità che accoglie, è il tema di
sabato 11 e domenica 12 aprile: un luogo è bello quando la gente ci vive
bene e il viaggiatore è felice quando incontra il sorriso della gente. Lo
spettacolo del sabato, alle ore 21, al Teatro Salvini, sarà di Franco e
Livio Arminio dal titolo L’Italia dei paesi. Domenica mattina, dalle ore
9.30, alla sala Ildebranda, Franco Arminio, scrittore, regista,
documentarista e poeta paesologo si soffermerà su come raccontare e
difendere i paesaggi; Maurizio Pallante, saggista, fondatore del Movimento
per la decrescita felice, introdurrà il tema della libertà dal pensiero
unico e della rivoluzione culturale della spiritualità; Stefano Ardito,
giornalista, documentarista e fotografo, parlerà della scoperta a piedi
dei territori; Stefano Bartolini, professore di Economia della Felicità ed
Economia Politica all’Università di Siena, illustrerà il suo manifesto
della felicità, per passare dalla società del ben-avere a quella del
ben-essere.
Sabato 18 aprile, il tema della direzionalità sarà affrontato con la
lezione-spettacolo di Alessandro Calonaci sull’essenza toscana, nella
letteratura e a teatro, in programma al Teatro Salvini, alle ore 21.
Infine, domenica 19 aprile, a partire dalle 9.30, questi gli interventi
programmati: Filippo Tantillo, ricercatore territorialista, esperto di
politiche del lavoro Il turismo salverà le aree interne?; seguirà Sarah
Gainsforth, scrittrice e ricercatrice indipendente, con l’intervento dal
titolo Perché serve una decrescita turistica. Sandra Becucci, antropologa,
parlerà di Ecomusei e mappe di comunità: strumenti partecipativi per la
conoscenza dei luoghi. Seguirà l’intervento di Marisa Fantin, architetto e
urbanista, su come progettare la città che cambia. Quindi, gli interventi
di tecnici della Regione Toscana e rappresentanti di associazioni, per
definire soluzioni concrete e possibilità di sostegno alle comunità e
alle imprese.
La presenza di politici, amministratori pubblici ai massimi livelli darà
ulteriore valore a un progetto che si propone come laboratorio aperto,
fondato sul benessere dei cittadini e sul valore del dialogo tra residenti
e ospiti.
Programma completo
http://phplist.servizi.tix.it/rt-ToscanaNotizie/lt.php?tid=97XbI631GuuEqqwUYcCZbt2t+KHq/juzo6j8xZxT1ezReaX0w/DdPbjfeig/QH/E
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