(AGENPARL) - Roma, 1 Febbraio 2026 - Secondo quanto riportato dal quotidiano Al Watan, lunedì 2 febbraio inizierà il dispiegamento delle forze di sicurezza interne siriane nel governatorato nord-orientale di al-Hasakah, a maggioranza curda. L’operazione avverrà in base a un accordo tra il governo siriano e la coalizione curda delle Forze Democratiche Siriane (SDF), e prevede l’installazione di strutture centrali di polizia nelle zone centrali delle città di Hasakah e Qamishli.
I giacimenti petroliferi di Rumeilan e al-Sweida, l’aeroporto di Qamishli e tutti i valichi di frontiera passeranno sotto il controllo diretto del governo siriano. Per quanto riguarda la città di Ain al-Arab (Kobane), situata sulla riva orientale dell’Eufrate, le forze di sicurezza siriane si insedieranno solo dopo che le unità curde e governative avranno ritirato le loro posizioni lungo la linea di combattimento. Il colonnello Mohammed Abdul Ghani, capo del dipartimento degli interni del governatorato di Aleppo, sta attualmente discutendo i dettagli dell’operazione con le SDF.
L’accordo, raggiunto dopo i colloqui del 27 gennaio a Damasco tra il presidente siriano Ahmed al-Sharaa e il comandante delle SDF Mazloum Abdi, prevede che le unità curde si uniscano all’esercito governativo e che le istituzioni di autogoverno curde nella Siria nord-orientale siano gradualmente incorporate nelle strutture statali siriane. Secondo il ministro dell’Informazione siriano Hamza al-Mustafa, il processo di integrazione sarà graduale, con l’obiettivo di garantire l’unità nazionale del Paese.