(AGENPARL) - Roma, 30 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 30 January 2026 -18a. 2026
Comunicato stampa
Dalle donne di Cortina 1956 alle campionesse paralimpiche
Mercoledì 4 febbraio, un incontro su settant’anni di sport al femminile, con Antonella Stelitano, Maria Rosa Quario e Francesca Porcellato
Alle 16 le autrici firmeranno con una dedica all’ateneo i libri esposti all’Alberolibro del Polo Zanotto
Un viaggio lungo settant’anni nella storia dello sport femminile, tra Olimpiadi, Paralimpiadi, diritti e narrazione. È questo il cuore dell’incontro “Giochi invernali al femminile. Dalle donne di Cortina 1956 alle atlete paralimpiche”, in programma mercoledì 4 febbraio alle 17, nella sede dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, in via Leoncino 6, inserito nel calendario di UniVerso i Giochi di Milano Cortina 2026, il percorso culturale promosso dall’Università di Verona in avvicinamento ai prossimi Giochi olimpici e paralimpici.
L’appuntamento, coordinato da Federica Formiga, mette al centro il ruolo delle donne nello sport invernale, a partire dai Giochi di Cortina d’Ampezzo del 1956, prima Olimpiade invernale ospitata in Italia. Un’edizione che segnò non solo un passaggio storico per il Paese, ma anche un momento di svolta per la presenza femminile nello sport, con donne protagoniste non soltanto come atlete, ma anche come giornaliste, giudici di gara, allenatrici e figure tecniche.
L’incontro, moderato dal giornalista Giorgio Vincenzi, vedrà gli interventi di Antonella Stelitano, storica dello sport e coautrice del volume Le donne di Cortina 1956, Maria Rosa Quario, ex sciatrice olimpica, giornalista, mamma della campionessa di sci Federica Brignone, e autrice di Due vite, e Francesca Porcellato, una delle atlete paralimpiche italiane più rappresentative, vincitrice dell’oro ai Giochi di Vancouver e autrice del libro La rossa volante.
Le autrici saranno presenti al Polo Zanotto, alle 16, per firmare, con una dedica all’ateneo, i loro libri esposti nell’Alberolibro, l’installazione di Fondazione Mondadori, esposta all’interno del Polo.
Il racconto attraversa epoche e discipline: dalla nascita delle Olimpiadi invernali moderne all’avvio delle prime Paralimpiadi invernali negli anni Settanta, fino alle esperienze più recenti, che intrecciano sport, identità e memoria. Particolare attenzione è dedicata al dialogo tra generazioni e al valore della testimonianza diretta, come nel caso di Maria Rosa Quario, che nel suo libro racconta la passione condivisa per lo sci con la figlia Federica Brignone, una delle protagoniste dello sci alpino contemporaneo.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma UniVerso, che dal 22 gennaio propone incontri pubblici su sport, cultura, scienza e cinema, coinvolgendo studenti, studiosi e cittadini in un percorso multidisciplinare verso Milano Cortina 2026. Un progetto che conferma il ruolo dell’Università di Verona come spazio di riflessione culturale e sociale sullo sport, inteso non solo come competizione, ma come racconto collettivo, inclusione e costruzione di futuro.
Ufficio Stampa
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