(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 09 January 2026 ASL Roma 1: il Servizio Tobia si fa in tre e completa la rete
L’iniziativa si è svolta presso l’Ospedale Santo Spirito dove è stato presentato anche lo spoke Oftalmico
Sono state inaugurate oggi insieme all’Assessore ai Servizi sociali e disabilità della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, al Direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle e Riccardo De Mattia, di Angsa Lazio, le due sedi spoke del Servizio Tobia della ASL Roma 1.
Il servizio Tobia offre ai pazienti con gravi difficoltà cognitive e/o relazionali percorsi facilitati per effettuare prestazioni diagnostiche e terapeutiche utili a prevenire e curare patologie non direttamente legate al disturbo principale da cui sono affetti.
Si tratta di un percorso assistenziale declinato sulle esigenze particolari di questi pazienti, che ottimizza il numero degli accessi in ospedale, il tempo di permanenza o gli spostamenti fisici, effettuando visite, analisi, esami diagnostici direttamente presso un ambiente protetto, con la guida di un infermiere care manager e il coinvolgimento di personale sanitario specificatamente formato, garantendo sempre la presenza di un caregiver/familiare.
Tobia organizza percorsi facilitati in elezione, accesso a determinate prestazioni ambulatoriali, percorsi multidisciplinari in day hospital e in day surgery e Accesso al percorso chirurgico ed è previsto anche un percorso di “Accoglienza e gestione in pronto soccorso di persone con disabilità intellettiva/cognitiva non collaboranti” nei Pronto Soccorso dell’Ospedale San Filippo Neri e dell’Ospedale Santo Spirito e nell’Ospedale Oftalmico.
«Il progetto Tobia è un progetto di vera integrazione sociosanitaria, che stiamo portando avanti a livello regionale. Abbiamo messo in campo un salto culturale, che è quello di saper accogliere persone fragili e con disabilità grave in un ambiente diverso da quello classico ospedaliero. Così si accoglie il paziente in condizioni di piena serenità e tranquillità. Il tutto grazie ad un’equipe multidisciplinare formata da medici, infermieri, OSS e assistenti sociali. Questo significa diffondere una cultura più di inclusione sociale. Un altro obiettivo importante che stiamo raggiungendo per abbattere le barriere, prima di tutto culturali ma anche assistenziali, per far sì che la nostra regione sia sempre più inclusiva» così Massimiliano Maselli, assessore all’ Inclusione sociale e ai Servizi alla persona della Regione Lazio.
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