(AGENPARL) - Roma, 16 Dicembre 2025 - Ogni volta che guardiamo qualcuno soltanto attraverso gli occhi del giudizio – “sei grasso”, “non mangi abbastanza”, “dovresti cambiare” – rischiamo di spegnere un’anima.
È nelle parole che diciamo a chi abbiamo vicino, nel silenzio che scegliamo quando dovremmo ascoltare, che si insinuano le prime fessure del dolore. I disturbi alimentari non nascono dal niente: sono figli di insicurezza, confronto continuo, paure inespresse, fame di amore e autenticità.
Prevenire non significa spaventare, ma prendersi cura; non imporre ideali, ma restituire valore al corpo che abita le nostre vite ogni giorno. Educazione, empatia, tempo per ascoltare – queste sono le chiavi. È urgente che la scuola, la famiglia, gli amici diventino luoghi sicuri, in cui si possa essere vulnerabili, chiedere aiuto, sbagliare senza sentirsi persi.
Lo dichiara Marietta Tidei Capogruppo Italia Viva, Regione Lazio.
