(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 12 December 2025 GIUSTIZIA, COLUCCI (M5S): CON LA MAGISTRATURA INDEBOLITA LA LEGGE NON È PIÙ UGUALE PER TUTTI
ROMA, 12 dic. – “La legge è uguale per tutti, dice l’ordinamento della nostra Repubblica. Con una magistratura fortemente indebolita, così come avverrebbe se passasse la riforma sulla separazione delle carrrere, non sarebbe più assicurato a tutti i cittadini questo diritto di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione. La magistratura sarebbe pesantemente indebolita dalla divisione in due corpi del potere giudiziario, dall’assurdo criterio del sorteggio integrale per la scelta dei componenti togati dei Csm e dall’Alta Corte disciplinare che somiglia più ad una mordacchia pilotata dai futuri componenti di nomina politica, ben più forti di quelli togati. Ma chi ha detto che il sorteggio eviterebbe l’eventuale abuso da parte delle correnti, così come si è verificato in passato? Chi utilizza il sorteggio per scegliere la propria rappresentanza in qualunque ambito della società? Il sorteggio è la mortificazione della selezione meritocratica e la celebrazione della casualità. Con il sorteggio possono venire fuori componenti del Csm tutti di un orientamento o di un altro, ad esempio. A Costituzione invariata si potevano fare modifiche chirurgiche per superare alcuni problemi attuali o che potenzialmente possono presentarsi e che nessuno qui nega. Con questa riforma invece si colpisce al cuore il principio dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura, sia per quello che il testo contiene già adesso, sia per quello che di conseguenza accadrebbe se passasse il sì al referendum. Che l’obiettivo sia mettere il guinzaglio alla magistratura si capisce anche dal fatto che, ad esempio, il governo che ha scritto la riforma, impedendo qualsiasi modifica in Parlamento, è lo stesso che ha attaccato i magistrati, parlando incredibilmente di invasioni di campo, per il fallimento del protocollo Albania, per i provvedimenti doverosamente presi sull’Ilva di Taranto e per la bocciatura del grottesco progetto per il Ponte sullo Stretto. Ecco, questo comportamento equivale al colpire e negare la separazione dei poteri. Vincere le elezioni non signfica essere al di sopra della legge. Questi sono i presupposti e i comportamenti del centrodestra che accompagnano la riforma che sarà sottoposta al referendum”.
Lo ha detto il deputato M5S Alfonso Colucci, capogruppo in commissione Affari Costituzionali, sul palco di Atreju in un dibattito sulla Giustizia.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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