(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2026 - I governatori delle banche centrali della Comunità di sviluppo dell’Africa meridionale (SADC) si sono riuniti nella capitale angolana, Luanda, per la 63ª sessione del Comitato dei governatori delle banche centrali, dedicata alla revisione dei criteri di convergenza macroeconomica e al rafforzamento dell’integrazione economica regionale.
Al centro dei lavori figurano il controllo dell’inflazione, la sostenibilità del debito pubblico, la stabilità finanziaria e lo sviluppo dei sistemi di pagamento transfrontalieri, considerati strumenti fondamentali per consolidare la cooperazione monetaria tra i Paesi dell’Africa meridionale.
L’incontro si svolge in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti incertezze economiche, tensioni geopolitiche e rischi climatici che continuano a esercitare pressioni sulle economie della regione.
Debito pubblico e inflazione al centro delle discussioni
Uno dei principali argomenti affrontati durante la riunione ha riguardato i parametri di convergenza macroeconomica adottati dalla SADC per favorire una maggiore armonizzazione delle politiche economiche tra gli Stati membri.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo (PIL), per il quale i criteri regionali prevedono attualmente una soglia di riferimento del 60%.
Il governatore della Banca Nazionale dell’Angola, Manuel Tiago Dias, ha spiegato alla stampa che i partecipanti hanno condotto un’analisi approfondita di questo indicatore, valutandone la rilevanza rispetto alle condizioni economiche dei Paesi della regione.
«È stata condotta un’analisi approfondita del rapporto debito/PIL», ha dichiarato Dias, precisando che un’eventuale modifica della soglia richiederà il consenso dei governi degli Stati membri.
Il confronto evidenzia la necessità di conciliare la disciplina di bilancio con le esigenze di investimento pubblico, soprattutto in economie che devono affrontare importanti sfide infrastrutturali e sociali.
Kganyago: gli shock esterni continuano a pesare sulla regione
Nel suo intervento, Lesetja Kganyago, governatore della Banca di Riserva del Sudafrica e presidente del Comitato dei governatori delle banche centrali della SADC, ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà che caratterizzano il contesto economico regionale.
«Gli shock esterni continuano a influenzare il contesto economico della regione», ha affermato Kganyago.
Tra le principali fonti di instabilità sono state segnalate le ripercussioni del conflitto in Medio Oriente, l’aumento dei costi di produzione, le difficoltà nell’approvvigionamento dei fertilizzanti e le conseguenze delle condizioni climatiche associate al fenomeno El Niño.
Questi fattori possono incidere sulla produzione agricola, sui prezzi dei beni essenziali e sugli equilibri delle finanze pubbliche, rendendo più complessa la gestione delle politiche monetarie e fiscali.
Resilienza economica e sicurezza informatica tra le priorità
Il presidente del Comitato ha sottolineato la necessità di rafforzare la capacità delle economie dell’Africa meridionale di affrontare gli shock esterni e le nuove minacce alla stabilità finanziaria.
In particolare, Kganyago ha evidenziato l’importanza di migliorare la preparazione delle istituzioni, rafforzare la cooperazione tra le autorità monetarie e sviluppare strumenti adeguati per gestire le pressioni sui bilanci pubblici.
Un’attenzione specifica è stata riservata anche ai rischi informatici nel settore finanziario, una questione sempre più rilevante con la progressiva digitalizzazione dei servizi bancari e dei sistemi di pagamento.
Il rafforzamento della sicurezza informatica e della collaborazione tra le banche centrali rappresenta un elemento importante per proteggere le infrastrutture finanziarie e garantire la continuità delle operazioni economiche.
Pagamenti transfrontalieri per accelerare l’integrazione regionale
Tra gli obiettivi strategici emersi durante la riunione figura anche il miglioramento dei sistemi di pagamento tra i Paesi membri della SADC.
Kganyago ha sottolineato che lo sviluppo di pagamenti transfrontalieri più efficienti, accessibili e sicuri può contribuire ad accelerare l’integrazione economica e a facilitare gli scambi commerciali all’interno della regione.
La modernizzazione delle infrastrutture finanziarie potrebbe inoltre favorire le attività delle imprese, ridurre gli ostacoli alle transazioni internazionali e sostenere una maggiore interconnessione tra i mercati nazionali.
Il rafforzamento di questi strumenti si inserisce nel più ampio percorso di cooperazione economica promosso dalla SADC, che punta a migliorare il coordinamento tra gli Stati membri e a sostenere lo sviluppo regionale.
Una maggiore cooperazione tra le banche centrali dell’Africa meridionale
La 63ª riunione del Comitato dei governatori delle banche centrali rappresenta un’importante occasione di confronto sulle prospettive economiche dell’Africa meridionale e sulle politiche necessarie per affrontare le vulnerabilità comuni.
La revisione degli indicatori di convergenza macroeconomica, il monitoraggio dell’inflazione e l’analisi della sostenibilità del debito pubblico costituiscono elementi centrali nel processo di coordinamento delle politiche economiche regionali.
Allo stesso tempo, l’attenzione dedicata alla sicurezza informatica, alla resilienza finanziaria e ai sistemi di pagamento dimostra la crescente importanza delle infrastrutture digitali per lo sviluppo economico.
L’incontro di Luanda conferma la volontà delle banche centrali della SADC di rafforzare il dialogo e la cooperazione, con l’obiettivo di promuovere una maggiore stabilità macroeconomica e creare condizioni favorevoli a un’integrazione economica regionale più efficace.
Le eventuali modifiche ai criteri di convergenza, in particolare alla soglia del debito pubblico, resteranno tuttavia subordinate alle valutazioni e alle decisioni condivise dai governi della sottoregione.