(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2026 - «Il Ministro della Giustizia, rispondendo a una mia interrogazione, non si è voluto esprimere sulla possibilità di prorogare il termine massimo di permanenza dei magistrati presso gli uffici giudiziari di Bolzano. Ha suggerito invece al Tribunale di rivolgersi al CSM e parlato di interlocuzioni per nuovi concorsi.”
Così la senatrice della SVP e Presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger, dopo il Question Time con il Ministro Carlo Nordio.
«Dopo il crollo dello scorso luglio, il Tribunale di Bolzano è riuscito a riprendere le attività in appena due mesi e mezzo. Un risultato importante, reso possibile dall’impegno dei magistrati e del personale amministrativo. Ora, però, un altro problema è all’orizzonte.
Con la scadenza, il prossimo 31 dicembre, della proroga del termine massimo di permanenza dei magistrati presso lo stesso ufficio, prevista dal decreto-legge n. 100 del 2026, almeno sei magistrati dovranno cambiare funzione. Il Tribunale perderà così risorse preziose proprio nel momento in cui è impegnato a recuperare a smaltire il lavoro arretrato.
La situazione è particolarmente delicata perché gli uffici giudiziari di Bolzano soffrono da anni di una cronica carenza di personale, con tassi di scopertura che oscillano tra il 20 e il 35 per cento. Una condizione legata anche alle specificità del nostro sistema giudiziario, che deve garantire il bilinguismo e il rispetto delle norme sulla proporzionale etnica, rendendo il reclutamento dei magistrati più complesso che nel resto d’Italia.
Da gennaio 2027, la scopertura dell’organico potrebbe raggiungere circa il 50 per cento presso la Procura della Repubblica e il 20 per cento presso il Tribunale.
A complicare ulteriormente il fatto che, allo stato attuale, non sarebbe possibile procedere al concorso per i magistrati, a causa dell’entrata in vigore della nuova disciplina sulla valutazione psicoattitudinale dei candidati e della mancata predisposizione dei relativi test.
Per queste ragioni avevamo chiesto una ulteriore proroga di permanenza dei magistrati, limitata agli uffici giudiziari di Bolzano.
Dispiace che su questa richiesta non ci sia stata una chiara presa di posizione. Il Ministero, fin qui, ha contribuito in maniera importante al superamento dell’emergenza, che però non è finita. Bisogna fare il massimo per garantire la piena funzionalità degli uffici giudiziari di Bolzano», conclude Unterberger.
JUSTIZ – UNTERBERGER (SVP): EINSTURZ DES GERICHTSGEBÄUDES BOZEN ERFORDERT VOLLEN EINSATZ
„Der Justizminister hat auf meine Anfrage nach einer weiteren Verlängerung der Verweildauer der RichterInnen in derselben Funktion, beschränkt auf das Landesgericht Bozen, leider keine klare Antwort gegeben. Er hat angeregt sich an den Obersten Richterrat zu wenden.”
So die SVP-Senatorin und Vorsitzende der Autonomiegruppe, Julia Unterberger, nach der Fragestunde im Senat mit Justizminister Carlo Nordio.
„Nach dem Einsturz im vergangenen Juli ist es dem Landesgericht Bozen gelungen, bereits innerhalb von zweieinhalb Monaten den Gerichtsbetrieb wieder aufzunehmen. Das ist eine beachtliche Leistung, die dem großen Einsatz der Richterinnen und Richter, sowie des Verwaltungspersonals zu verdanken ist. Nun zeichnet sich jedoch bereits das nächste Problem ab.
Mit dem 31. Dezember läuft die mit Gesetzesdekret Nr. 100/2026 gewährte Verlängerung der Höchstverweildauer von Richterinnen und Richtern im selben Amt aus. In der Folge werden mindestens sechs Richterinnen und Richter ihre derzeitige Funktion aufgeben müssen. Für das Gericht Bozen bedeutet dies einen weiteren Verlust wertvoller personeller Ressourcen – und das ausgerechnet in einer Phase, in der ohnehin alle Kräfte benötigt werden, um die Verfahrensrückstände abzubauen.
Besonders heikel ist die Lage, weil die Gerichtsämter in Bozen seit Jahren unter einem chronischen Mangel leiden. Die Stellenunterbesetzung liegt je nach Amt zwischen 20 und 35 Prozent. Dafür sind auch die besonderen Rahmenbedingungen unseres Justizsystems verantwortlich. Die Gewährleistung der Zweisprachigkeit und die Einhaltung der Bestimmungen des ethnischen Proporzes machen die Rekrutierung von Richterinnen und Richtern deutlich komplexer als im übrigen Staatsgebiet.
Ab Jänner 2027 könnte die personelle Unterbesetzung bei der Staatsanwaltschaft rund 50 Prozent und beim Landesgericht etwa 20 Prozent erreichen.
Erschwerend kommt hinzu, dass derzeit auch keine Richterwettbewerbe ausgeschrieben werden können. Grund dafür ist das Inkrafttreten der neuen Bestimmungen zur psychologischen und eignungsbezogenen Bewertung der Bewerberinnen und Bewerber, da die dafür erforderlichen Tests noch nicht ausgearbeitet wurden.
Aus all diesen Gründen haben wir eine weitere Verlängerung der Höchstverweildauer der RichterInnen in derselben Funktion, beschränkt auf die Gerichtsämter in Bozen beantragt. Eine von uns eingereichte Tagesordnung hat die Regierung verpflichtet, deren Gewährung zu prüfen.
Das Justizministerium hat bislang einen wichtigen Beitrag zur Bewältigung der Krisensituation geleistet. Wir hoffen daher, dass dies weiterhin so bleibt”, so Unterberger abschließend.