(AGENPARL) - Roma, 5 Novembre 2026 - Tripoli, 5 novembre 2026 – Nuovi sviluppi per il progetto strategico dell’autostrada Emsaad-Ras Ajdir, una delle principali infrastrutture previste per collegare la Libia da est a ovest. L’Autorità libica per l’attuazione e la gestione della strada ha annunciato la rescissione del contratto con la società Webuild per la realizzazione del primo tratto Emsaad-Al Marj e l’intenzione di indire una nuova gara d’appalto pubblica, accompagnata da importanti modifiche al tracciato originario.
Parallelamente, l’Autorità sta lavorando per consentire l’avvio dei cantieri nel tratto occidentale Ras Ajdir-Al Aziziyah, finanziato nell’ambito degli accordi di cooperazione tra Libia e Italia.
Le informazioni sono contenute in un chiarimento ufficiale pubblicato giovedì dall’Autorità, in risposta alle notizie circolate recentemente sullo stato di avanzamento del progetto.
Rescisso il contratto con Webuild dopo quattro anni di trattative
Secondo quanto comunicato dall’Autorità libica, il contratto relativo alla costruzione del primo settore dell’autostrada, compreso tra Emsaad e Al Marj, è stato rescisso a causa del mancato rispetto degli obblighi contrattuali previsti dall’accordo sottoscritto nel 2013.
La decisione è arrivata al termine di un processo negoziale durato circa quattro anni, durante il quale le parti hanno cercato di affrontare le controversie relative all’esecuzione del progetto.
La rescissione apre ora la strada a una nuova procedura di gara pubblica per affidare la realizzazione del tratto a un’impresa appaltatrice.
L’Autorità ha precisato che il nuovo bando terrà conto di modifiche alla configurazione originaria dell’infrastruttura, con l’obiettivo di adeguare il progetto all’evoluzione della rete stradale nazionale.
Modificato il tracciato: nuovo collegamento verso Bengasi
Tra le principali novità annunciate figura la revisione del percorso previsto nel settore orientale dell’autostrada.
Il nuovo progetto prevede l’inserimento del collegamento Al Marj-Suluq e l’eliminazione del tratto Emsaad-Tobruk, quest’ultimo non più necessario nella configurazione originaria a causa della prevista realizzazione di un’autostrada dedicata tra le due città.
Secondo quanto spiegato dall’Autorità, il percorso modificato si svilupperà da Al-Qa’ra verso Al-Kharouba, proseguendo attraverso Suluq fino a Bengasi, con un collegamento alla strada costiera nella zona di Suluq.
Questa revisione punta a razionalizzare i collegamenti stradali della Libia orientale, evitando sovrapposizioni con altre infrastrutture previste e migliorando l’integrazione tra le principali arterie di trasporto.
Per completare la progettazione, l’Autorità ha annunciato un prossimo incontro con Al-Nahr Engineering Company, società incaricata degli studi tecnici, al fine di finalizzare nel più breve tempo possibile i progetti relativi alla sezione Al-Kharouba-Suluq.
Tratto Ras Ajdir-Al Aziziyah: atteso il pagamento italiano alla Todini
Un altro punto centrale del comunicato riguarda l’avanzamento del settore occidentale dell’autostrada, tra Ras Ajdir, località al confine con la Tunisia, e Al Aziziyah.
L’Autorità ha riferito di aver trasmesso alla controparte italiana la prima tranche dell’anticipo previsto per l’esecuzione dei lavori.
Tuttavia, secondo quanto dichiarato dall’ente libico, l’impresa appaltatrice Todini è ancora in attesa di ricevere il pagamento dal governo italiano, nell’ambito delle risorse finanziarie destinate al progetto in base agli accordi bilaterali.
Il ritardo nel trasferimento delle somme e l’indisponibilità dell’intero importo previsto per l’anno in corso hanno reso necessario valutare una diversa organizzazione dei pagamenti.
L’Autorità sta quindi esaminando le misure necessarie per suddividere l’importo finanziario, una soluzione che dovrebbe consentire l’avvio dei lavori nel sottosettore 4.3, corrispondente al collegamento Ras Ajdir-Al Aziziyah.
L’effettiva apertura dei cantieri rimane pertanto legata alla definizione delle procedure finanziarie e alla disponibilità delle risorse necessarie.
Previsti nuovi appalti per Al Aziziyah-Al Khums e Al Khums-Tawergha
L’Autorità ha inoltre illustrato le successive tappe previste per il completamento del progetto autostradale.
Una volta avviati i lavori nel tratto Ras Ajdir-Al Aziziyah, è prevista la firma di un contratto per la costruzione del settore Al Aziziyah-Al Khums.
Successivamente dovrebbe essere indetta una gara d’appalto pubblica per la realizzazione del collegamento Al Khums-Tawergha, un ulteriore segmento del corridoio stradale destinato ad attraversare il territorio libico.
L’attuazione di queste fasi permetterebbe di procedere gradualmente alla costruzione dell’infrastruttura, favorendo il collegamento tra le principali città costiere e i centri economici del Paese.
Italia-Libia, un progetto da cinque miliardi di dollari
L’autostrada Emsaad-Ras Ajdir rappresenta uno dei principali progetti infrastrutturali previsti nel quadro della cooperazione tra Italia e Libia.
Secondo quanto ricordato dall’Autorità libica, il governo italiano si è impegnato a destinare al progetto finanziamenti complessivi per cinque miliardi di dollari.
Di questi, 4,5 miliardi di dollari avrebbero dovuto essere resi disponibili a partire dall’entrata in vigore dell’accordo nel 2009, attraverso stanziamenti annuali di 250 milioni di dollari.
Il meccanismo finanziario è collegato agli impegni assunti nell’ambito del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia, firmato nel 2008.
Il progetto autostradale costituisce una delle opere più significative previste nella collaborazione bilaterale, sia per le dimensioni dell’investimento sia per il suo potenziale impatto sulla mobilità e sulle attività economiche libiche.
Nessuna riunione programmata a novembre
Nel chiarimento pubblicato giovedì, l’Autorità ha inoltre precisato che, alla data della comunicazione, non risultano incontri programmati per il mese di novembre nell’ambito delle attività relative al progetto.
La precisazione arriva in un momento in cui l’attenzione rimane concentrata sulle procedure finanziarie, sulla revisione dei tracciati e sulle condizioni necessarie per avviare concretamente i lavori.
La mancanza di una riunione già fissata non modifica gli impegni dichiarati dall’Autorità, ma evidenzia la necessità di ulteriori passaggi amministrativi e tecnici prima dell’avanzamento delle diverse fasi.
Un’infrastruttura strategica per l’economia libica
La realizzazione dell’autostrada Emsaad-Ras Ajdir è considerata un intervento di particolare rilevanza per il sistema dei trasporti libico.
L’infrastruttura è concepita per migliorare la connessione tra la frontiera orientale con l’Egitto e quella occidentale con la Tunisia, attraversando importanti aree urbane, commerciali e produttive del Paese.
Il completamento del collegamento potrebbe contribuire a facilitare il trasporto di persone e merci, migliorare la sicurezza della circolazione e rafforzare gli scambi economici interni e transfrontalieri.
Per la Libia, il progetto rappresenta anche un’opportunità per modernizzare la rete infrastrutturale e sostenere la ricostruzione economica attraverso il miglioramento dei collegamenti territoriali.
Nuove prospettive, ma restano da superare gli ostacoli finanziari e contrattuali
Gli ultimi annunci dell’Autorità libica delineano una nuova fase nella gestione del progetto Emsaad-Ras Ajdir, caratterizzata dalla revisione del settore orientale e dal tentativo di sbloccare la realizzazione dei tratti occidentali.
La rescissione del contratto con Webuild, la preparazione di una nuova gara pubblica e la riorganizzazione del tracciato rappresentano passaggi significativi sul piano amministrativo e progettuale.
Allo stesso tempo, l’avvio dei lavori affidati alla Todini rimane subordinato alla risoluzione delle questioni finanziarie con la controparte italiana.
Il futuro dell’autostrada dipenderà quindi dalla capacità delle autorità coinvolte di trasformare gli impegni contrattuali e finanziari in cantieri operativi, garantendo continuità a un progetto considerato strategico per lo sviluppo dei trasporti e per il rafforzamento delle relazioni economiche tra Italia e Libia.
