(AGENPARL) - Roma, 17 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Mon 17 November 2025 MANOVRA, QUARTINI (M5S): “DA SCHILLACI GIOCO DELLE TRE CARTE, DISASTRO SANITÀ”
Roma, 17 nov. – “È sempre affascinante leggere le ormai quotidiane interviste nelle quali il ministro Schillaci si arrampica sugli specchi per giustificare lo smantellamento della sanità pubblica da parte del governo Meloni, proseguendo in un inaccettabile gioco delle tre carte condotto sulla pelle dei cittadini. La quarta manovra di questo esecutivo continua nel solco delle precedenti, definanziando la sanità per un totale di 17 miliardi e mezzo dal suo insediamento e scegliendo l’austerità per poter aumentare le spese militari di 23 miliardi nel prossimo triennio, senza avere il coraggio di trovare risorse che ci sarebbero, ad esempio tassando gli extraprofitti o aggredendo l’evasione, preferendo al contrario l’ennesimo condono. Nel frattempo, però, nel Paese reale il SSN è a pezzi, sta collassando tra liste d’attesa e pronto soccorso congestionati, sia dal grande afflusso di persone che non trovano risposte nel territorio, sia dalla mancanza di posti letto nei reparti. La medicina territoriale è praticamente inesistente e il governo sta sprecando i miliardi del PNRR. Sei milioni di cittadini rinunciano alle cure per problemi economici e per le liste d’attesa. In rapporto al PIL, il finanziamento scenderà fino sotto al 6% nel 2028 e rispetto alla media OCSE – che il Movimento 5 Stelle, quando era al governo, aveva garantito – mancano 48 miliardi di euro. In compenso se ne spendono 46 nel privato. L’ultima analisi di Fondazione GIMBE definisce la Legge di bilancio di breve respiro e parla apertamente di tagli, smontando la propaganda dei record del governo, raggiunta solo grazie a trucchi come il conteggio di risorse già stanziate negli anni precedenti. La verità è un costante definanziamento il cui effetto non potrà essere che un incremento delle liste d’attesa, delle tasse addizionali regionali, dei ticket e delle Regioni che finiranno in piano di rientro. La verità è che il governo dimentica le promesse fatte al personale sanitario in termini di abbattimento del tetto di spesa, di assunzioni, di condizioni lavorative, di salari, che non ha nessuna intenzione di combattere le differenze territoriali ma le vuole esacerbare con l’autonomia differenziata, che per ovvie ragioni di interesse preferisce il sistema privato a quello pubblico. Di fronte a questo disastro, il ministro ci risparmi almeno le interviste trionfalistiche, che hanno il solo risultato di prendere in giro i cittadini”. Lo scrive in una nota Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali e Coordinatore del Comitato Politico Salute e Inclusione Sociale M5S.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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