
(AGENPARL) – Mon 25 August 2025 **Inclusione, anche nell’Empolese-Valdarno-Valdelsa nasce l’équipe
socio-lavorativa**
/Scritto da Antonio Cannata, lunedì 25 agosto 2025 alle 10:02/
Anche nell’Empolese Valdarno Valdelsa, servizi sociali e Centri per
l’Impiego fanno stabilmente squadra per offrire un supporto personalizzato
e integrato a chi si trova in condizioni di particolare fragilità sociale
e lavorativa. Attraverso il SILL, i Centri per l’Impiego e la Società
della Salute lavoreranno fianco a fianco per garantire un percorso più
efficace verso l’inclusione e l’autonomia.
La Società della Salute del territorio e le articolazione dell’Agenzia
Regionale Toscana per l’Impiego della zona hanno sottoscritto presso la
sede il Centro per l’Impiego di Empoli (FI) il Protocollo d’intesa che
rende permanente SIIL, il “Servizio Integrato Inclusione e Lavoro”,
dando una cornice formale a una buona pratica già avviata negli scorsi
anni. Hanno firmato il Protocollo, la Presidente della SdS Empolese
Valdarno Valdelsa e Sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì e le
dirigenti di ARTI Monica Becattelli e Stefania Dini, alla presenza
dell’assessora con delega alla formazione professionale e al lavoro
Alessandra Nardini, mentre l’assessora alle politiche sociali Serena
Spinelli ha partecipato in videocollegamento.
Dopo le intese siglate in Valdinievole, Valli Estrusche, Valdarno aretino,
Lunigiana e Valdera-Alta Val di Cecina, il Protocollo sottoscritto oggi è
il sesto e consoliderà anche in questa parte della Toscana, in cui sono
attivi, nella zona della SdS, i Centri per l’Impiego di di Empoli,
Castelfiorentino, Santa Croce Sull’Arno e gli Sportelli territoriali di
Fucecchio e Cerreto Guidi, l’équipe multidisciplinare che elaborerà e
seguirà nella Zona distretto percorsi personalizzati di inclusione
lavorativa e cittadinanza calibrati sulle esigenze e i particolari bisogni
complessi di persone già seguite dai servizi sociali.
“Con questo Protocollo – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani –
consolidiamo un modello di collaborazione che unisce i servizi sociali e
quelli per l’impiego, con l’obiettivo di costruire percorsi realmente
personalizzati e capaci di restituire dignità, autonomia e opportunità di
lavoro a chi vive situazioni di maggiore fragilità. È un impegno che
rafforza la coesione sociale nei territori e che conferma la volontà della
Regione di essere vicina a tutte le comunità locali, valorizzando
esperienze innovative come il SIIL e rendendole patrimonio comune in tutta
la Toscana”.
“Prosegue l’impegno per rendere più strutturata una presa in carico
unica e integrata grazie ad una sempre maggiore collaborazione sempre tra
sociale e servizi pubblici per l’impiego”, hanno spiegato le assessore
Nardini e Spinelli. “L’équipe – hanno aggiunto – sarà composta da
personale dedicato e potrà farsi carico a 360 gradi dei bisogni delle
persone che vivono situazioni di svantaggio multidimensionale, povertà ed
esclusione sociale, e presentano bisogni complessi che richiedono un
approccio unitario e multidisciplinare favorendo dunque una reale
inclusione sociale e lavorativa”.
La firma del Protocollo è un ulteriore passo avanti nel percorso che la
Regione Toscana sta portando avanti verso una sempre più stretta
interazione tra servizi sociali e del lavoro in tutti i suoi territori. Il
percorso di nascita del SIIL ha preso avvio nel 2021 dalla Comunità di
Pratica per l’inclusione sociale (nata nel 2020 dalla collaborazione tra
Regione Toscana, ANCI Toscana e l’Istituto di Ricerca Sociale di Milano
IRS) ed è proseguito sulla spinta della definizione dei Livelli Essenziali
delle Prestazioni Sociali, del Piano Attuativo Regionale del Programma GOL
(il programma di riforma delle politiche attive del lavoro finanziato con
il PNRR) e della disciplina dell’Assegno di Inclusione. Un percorso che ha
portato alla definizione da parte della giunta regionale delle linee guida
generali del SIIL e di quelle operative per la costituzione delle équipe
interdisciplinari.
La nuova équipe unica sociale-lavoro avrà inizialmente una composizione
“essenziale” di cui faranno parte personale dei servizi sociali,
operatrici e operatori dei Centri per l’Impiego, per poi ingrandirsi in una
versione “allargata”, a cui parteciperanno tutti i servizi pubblici ed
i soggetti del terzo settore interessati.
Si configura come servizio di secondo livello, dunque non ad accesso
diretto ma entra in gioco dopo la segnalazione da parte di altri servizi ed
enti del terzo settore. “SIIL non duplicherà i servizi esistenti, ma
produrrà una integrazione strutturale diretta a favorire i percorsi di
occupabilità di persone con bisogni complessi, tutelando le loro
aspirazioni”, hanno sottolineato le assessore, confermando l’obiettivo di
estendere il servizio anche in altre aree della Toscana.