(AGENPARL) - Roma, 18 Agosto 2025 - (AGENPARL) – Mon 18 August 2025 Comunicato stampa / 18 agosto 2025
Didattica di qualità e nuovi percorsi internazionali per
Il Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e Turismo
Corsi nelle top ten del Censis e proposte a doppio titolo. «Siamo un Dipartimento che mette al centro la qualità della didattica e la cura delle relazioni», spiega il direttore Simone Betti
Un Dipartimento con tre anime, ma un’unica vocazione: formare figure professionali capaci di operare con competenza, responsabilità e visione nei mondi dell’educazione, della cultura e del turismo. Così si presenta, anche per l’anno accademico 2025/2026, il Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo dell’Università di Macerata. «Siamo un Dipartimento che mette al centro la qualità della didattica e la cura delle relazioni – spiega il direttore Simone Betti –. Lo dimostrano i risultati dei questionari di valutazione compilati dagli studenti, che esprimono un livello di soddisfazione tra i più alti dell’Ateneo. Ma al di là dei numeri, ciò che ci distingue è l’empatia, la capacità di accompagnare ogni studente nel proprio percorso, valorizzandone la diversità e favorendone il successo formativo. Il Dipartimento integra competenze pedagogiche, storico-artistiche, manageriali e linguistiche, in un equilibrio che consente agli studenti di sviluppare sia solide basi teoriche che strumenti operativi per l’inserimento professionale».
Le classifiche nazionali confermano il valore della proposta formativa: i corsi in Scienze dell’educazione e della formazione e in Scienze della formazione primaria rientrano stabilmente nella top ten del Censis per la didattica, a testimonianza della qualità e dell’efficacia dei percorsi. Tutti i corsi possono essere frequentati anche in modalità e-learning, una soluzione che ha riscosso un alto tasso di soddisfazione, in particolare tra studenti lavoratori o adulti in formazione continua.
L’area delle scienze pedagogiche propone il corso triennale in Scienze dell’educazione e della formazione, che prepara educatori e professionisti dell’intervento socio-educativo, e il corso magistrale in Scienze pedagogiche, che approfondisce competenze per la progettazione, la direzione e la valutazione di servizi formativi, con particolare attenzione ai contesti di disabilità e inclusione. L’ambito dei beni culturali e del turismo è rappresentato dal corso triennale in Beni culturali e turismo, centrato sulla valorizzazione del patrimonio in chiave culturale e turistica. Due i percorsi magistrali: Management dei beni culturali, orientato alla formazione di dirigenti e funzionari nel settore museale e culturale, e International Tourism and Destination Management, interamente in inglese, rivolto a chi vuole operare nella pianificazione strategica di destinazioni turistiche. Da quest’anno, quest’ultimo corso offre anche la possibilità di conseguire un doppio titolo internazionale con l’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt, in Germania. Completa l’offerta il corso quinquennale a numero programmato in Scienze della formazione primaria, che abilita all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, e consente l’accesso al Tirocinio Formativo Attivo per la specializzazione nel sostegno.
Trending
- Sicurezza: Serracchiani, non scambiarla con libertà personale
- Libia: La produzione di uno dei pozzi del giacimento di Abu Attifel è raddoppiata, con un aumento di 798 barili al giorno
- COMUNICATO STAMPA
- Latronico ricorda la figura di Torelli Viollier
- BURQA: ALMICI (FDI), A SCUOLA SI DIFENDONO DIGNITÀ DELLA DONNA E VALORI COSTITUZIONALI
- Marocco: Celebrazioni a Roma per il 27° anniversario della Festa del Trono
- MILANO, 5 ARRESTI ORDINANZA GIP, DE CORATO(FDI): «MASSIMO DELLA PENA PER EGIZIANI SEQUESTRATORI/VIOLENTI POI ESPULSIONE IMMEDIATA»
- Campania, Cerreto (FdI): Governo finanzia 3,3 mln su strade e quindi sul futuro delle comunità
- MILANO, DE CORATO (FDI): MASSIMO DELLA PENA PER I 5 EGIZIANI ARRESTATI, POI ESPULSIONE IMMEDIATA
- Trump ordina nuovi raid e il Pentagono affronta il nodo delle risorse per Israele
